Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Blocco dei treni: la procura attende la relazione della polizia giudiziaria

Il procuratore Marco Dinapoli: “Aspettiamo la relazione degli investigatori sulla manifestazione di protesta contro i tagli degli ulivi affetti da Xylella: partiremo da quella ricostruzione su quanto è avvenuto nella stazione ferroviaria di San Pietro Vernotico per approfondire ogni aspetto e accertare eventuali profili di responsabilità penale legati al blocco dei treni”

BRINDISI – “Aspettiamo la relazione degli investigatori sulla manifestazione di protesta contro i tagli degli ulivi affetti da Xylella: partiremo da quella ricostruzione su quanto è avvenuto nella stazione ferroviaria di San Pietro Vernotico per approfondire ogni aspetto e accertare eventuali profili di responsabilità penale legati al blocco dei treni”.

Il procuratore capo della Repubblica, Marco Dinapoli, è pronto ad aprire un fascicolo sui fatti avvenuti lo scorso 10 novembre, quando sui binari del comune a pochi chilometri da Brindisi si sono ritrovati centinaia di manifestanti, uniti nel ripetere il “no” al piano Silletti Bis che prevede tagli agli alberi di ulivo affetti dalla Xylella fastidiosa e a quelli che si trovano in una fascia ritenuta di protezione, ampia cento metri, anche se sono sani ma consideratia rischio di contaminazione.

L’eradicazione non piace e non va giù agli olivicoltori del Brindisino, con in testa quelli dei comuni di San Pietro Vernotico e Torchiarolo, che in maniera pacifica tre giorni fa si sono dati appuntamento per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla problematica che ha inevitabili conseguenze sul piano agricolo e dunque sull’economia locale. L’impatto è fatale. Senza contare le implicazioni sull’immagine della terra da sempre legata agli ulivi e sul turismo.

Al coro dei contestatori pacifici  si sono uniti gruppi di altra provenienza, arrivati anche dalla vicina provincia di Lecce, e in certi momenti i livelli di tensione sono stati alti, ma tenuti sotto controllo da agenti della Digos e carabinieri ,e da reparti della polizia e dell’Arma in assetto antisommossa. La presenza degli uomini delle forze dell’ordine è stata disposta come precauzione, non sono stati registrati incidenti o scontri e il blocco sui binari è stato rimosso attorno alle 23.

Fino a quell’ora i treni in arrivo e in partenza da Lecce hanno subito rallentamenti, con appendice di polemica dei pendolari. L’evolversi della giornata di protesta e soprattutto degli eventi che hanno scandito il pomeriggio e la sera saranno ricostruiti in una relazione che a giorni verrà trasmessa in Procura, all’attenzione del capo dell’ufficio dei pubblici ministeri, Marco Dinapoli, il quale ha comunque seguito la vicenda riportata dai giornali on line.

Non è escluso che la comunicazione della “notizia di reato” arrivi lunedì prossimo. Di certo per il procuratore c’è la necessità di approfondire ogni aspetto di quello che è successo: “I fatti prima di tutto, per la contestazioni delle ipotesi di reato e quindi eventuali responsabili”, spiega al telefono. “Ci metteremo al lavoro con la dovuta attenzione appena sarà completata la relazione”.

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