Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Vigili urbani, blocco delle assunzioni e taglio dei fondi per gli extra

Futuro non facile per i vigili urbani di Brindisi, già alle prese con 42 unità in meno rispetto alla pianta organica: non solo non sarà possibile sperare nell’arrivo di nuovi agenti, nonostante il concorso bandito e avviato dal Comune, ma i fondi per gli extra sono destinati a essere ridotti all’osso

BRINDISI – Futuro non facile per i vigili urbani di Brindisi, già alle prese con 42 unità in meno rispetto alla pianta organica: non solo non sarà possibile sperare nell’arrivo di nuovi agenti, nonostante il concorso bandito e avviato dal Comune, ma i fondi per gli extra sono destinati a essere ridotti all’osso. Tutto in conseguenza dello sforamento del patto di stabilità per il 2014, con il quale anche il comando è costretto a fare i conti.

Peggio non potrebbe andare, tenuto conto della situazione economico-finanziaria dell’amministrazione cittadina che, come è ormai noto, è scivolata nello sbilanciamento dei conti nel momento in cui ha deciso di salvare la partecipata Multiservizi (di cui è socio unico), con un bonifico di un milione e 597mila euro, versato sul conto della società just in time, lo scorso mese di dicembre, prima cioè del naufragio.

Di fronte al grigio del futuro, i poliziotti municipali sono chiamati a un ulteriore “sacrificio” per garantire tutte le attività al servizio del territorio, a partire dalla viabilità che resta una criticità di Brindisi, amplificata dal periodo estivo e dalle manifestazioni che da giugno a settembre accompagnano le serate di chi resta in città.

“E’ uno sforzo immane”, ammette il comandante della polizia municipale, Teodoro Nigro, in questi giorni alle prese con quella che sembra una missione impossibile visto che i numeri giocano decisamente in sfavore del Corpo. Ci sono 68 vigili in servizio a fronte di una pianta organica che ne prevede 110, in relazione alla popolazione di Brindisi: 42 persone in meno. “E’ evidente cosa significhi lavorare in queste condizioni”, dice.

Teodoro Nigro all'uscita dal cantiere Monteco“Purtroppo non sarà possibile, nel medio e nel lungo periodo, un potenziamento del personale, viste da un lato le recenti disposizioni di legge e dall’altro le conseguenze dirette dello sforamento del patto di stabilità. L’effetto combinato è appunto l’impossibilità di procedere con le assunzioni, fermo restando che il Comune procederà comunque con lo svolgimento della prova scritta del concorso bandito a suo tempo”.

Resta pendente, infatti, la selezione indetta allo scopo di consentire l’ingresso di otto vigili al Comando: i candidati che sperano di “passare” il tema scritto, dopo il test della preselezione, sono cento. Affronteranno l’esame in autunno, ma devono congelare la speranza di essere assunti. Non solo per tutto il 2015, ma a quanto pare per il 2016, se dovesse essere confermato lo sforamento del patto di stabilità anche per l’anno in corso.

L’emergenza, quindi, c’è tutta. Ma i vigili non possono alzare bandiera bianca. Soluzioni possibili? “Riorganizzare il corpo, chiedendo a tutti i vigili un ulteriore sforzo, in aggiunta a quello che ognuno di loro, compie giorno per giorno”, risponde Nigro. “In questi giorni sarà messo a punto un nuovo piano di lavoro che prevede uno spostamento di agenti dagli uffici in strada per garantire la viabilità, anche tenuto conto dell’afflusso lungo la litoranea”.

Sulla scrivania del comandante l’organigramma con il quale bisogna confrontarsi: 37 sono i vigili ora assegnati al settore “viabilità e pronto impiego” (le pattuglie esterne per intenderci ), cinque sono le unità assegnate alla sezione territoriale Commenda , quattro  i marescialli deputati alle informazioni ed alle Notifiche ; altre quattro unità sono assegnate al settore Edilizia ed Ecologia ; i restanti 18 agenti sono distribuiti tra i settori Annona e Commercio , Infortunistica Stradale e Polizia Giudiziaria ,Segreteria Comando ed Ufficio gestione personale , contenzioso, contravvenzioni , manutenzione e gestione parco automezzi .

Una rimodulazione è stata già disposta in occasione degli eventi come Battiti Live, il Negroamaro Wine Festival e lo stesso avverrà in corrispondenza della festa in onore dei santi patroni: “L’obiettivo è garantire la massima dinamicità professionale nello spirito di servizio al territorio, da attuare con efficacia ed efficienza”, sottolinea il comandante.

Quanto al lavoro già svolto, tra  “progetti con estensione serale e notturna ovvero eccezionale nel turno festivo ” , tra cui il Negroamaro e la versione 2014 della festa patronale, così come i servizi svolti per eventi sportivi, nessun problema per i pagamenti.

“Gli uffici del Comando unitamente a quelli delle Risorse Umane e della ragioneria del Comune , hanno garantito , nell’anno 2015 la massima rispondenza diretta - temporale tra il periodo in cui è stata resa esigibile la prestazione lavorativa, spesso a cavallo tra più mesi o settimane, ed il momento del pagamento avvenuto alla prima mensilità utile successiva a quella della conclusione del progetto e quindi alla verifica del raggiungimento degli obiettivi sottesi”.

 Per quanto attiene le “notti” il pagamento è subordinato all’approvazione del bilancio di previsione 2015 che dovrebbe essere portato in Consiglio entro al fine di questo mese . Il nodo, sempre come conseguenza dello sforamento del patto, riguarda i progetti straordinari per il 2015, perché non sarà possibile fare affidamento sull’ossigeno necessario al finanziamento: non ci sono fondi.

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