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Nella foto il punto in cui è stato piazzato l'ordigno davanti alla villa di Screti

Nella foto il punto in cui è stato piazzato l'ordigno davanti alla villa di Screti

Bomba a villa Screti: la sagoma di un uomo ripresa dalle telecamere

Acquisiti i video, l’imprenditore sporge denuncia contro ignoti dopo essere stato ascoltato dai carabinieri

BRINDISI –  La sagoma di un uomo con il volto coperto da un cappello è stata ripresa da una delle telecamere poste a protezione della villa dell’imprenditore Luca Screti, presa di mira nella tarda serata di ieri con l’esplosione di un ordigno rudimentale. Un avvertimento, una ritorsione che ha causato danni di lieve entità, ma ha spaventato e anche parecchio i residenti nella zona per il boato avvertito.

L'ingresso della villa di Luca Screti-2-2-4

Il messaggio doveva essere recapitato al domicilio dell’imprenditore Luca Screti sotto forma pacco-bomba e, stando alle immagini già acquisite dai carabinieri, è stato lasciato da una persona di sesso maschile poco prima delle 23 davanti al cancello di villa Loredana, alla periferia di San Pietro Vernotico. Per quale motivo? Il movente è tutto da chiarire partendo dalle attività professionali poste in essere da Screti, in passato amministratore unico della società Nubile srl, finito sotto inchiesta per corruzione in relazione al pagamento di tangenti in favore dell’ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales.

luca screti-2L’ipotesi di reato, peraltro ammessa da Screti subito dopo essere finito in carcere il 6 febbraio 2016, è stata confermata dal pm Giuseppe De Nozza e proprio questa mattina riformulerà la richiesta di processo per entrambi e per l’ormai ex direttore tecnico dell’impianto di Cdr, affidato in gestione dal Comune alla società. L’udienza preliminare, infatti, è stata calendarizzata per oggi dopo il rinvio della scorsa primavera ottenuto dai difensori dopo le istanze di costituzione di parte civile depositate dagli avvocati in rappresentanza dei Comuni di Brindisi, Cellino San Marco e San Pietro Vernotico.

Certamente fa riflettere la circostanza legata al fatto che l’ordigno sia stato collocato e fatto esplodere la notte prima dell’udienza in Tribunale. Ci potrebbero essere legami? Ci sono poi rivoli sul piano del contenzioso civile e del lavoro, dopo la fine dell’appalto con il Comune di Brindisi per la gestione dell’impianto in via per Pandi. Quella per corruzione non è l’unica inchiesta in cui è coinvolto Screti, il quale rischia il processo anche in relazione alla vicenda delle residenze sanitarie: la Procura ha chiuso le indagini sulla Salento salute, una srl a lui riconducibile, ipotizzando la truffa ai danni della Regione Puglia per spese fittizie per quasi mezzo milione di euro.

L’imprenditore ha già sporto denuncia contro ignoti dopo essere stato sentito ieri sera dai carabinieri. A quanto si apprende è stato allertato dai vigilantes non appena è scattato l’allarme: non era in casa, ma fuori a cena. Una volta ricevuta la telefonata, è rientrato e ha chiamato i militari. Screti ha messo a disposizione degli investigatori le registrazioni delle telecamere del sistema di videosorveglianza, già ieri sera. I carabinieri hanno acquisito frammenti trovati sull'asfalto per definire il tipo di ordigno usato.

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