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Cronaca Francavilla Fontana

Bombe davanti alla villa dell'imprenditore, solidarietà da Confindustria

L'episodio ai danni del francavillese Sergio Lippolis risale a sabato 11 maggio. Pochi attestati di stima dal mondo politico, mentre le forze dell'ordine indagano a 360 gradi

FRANCAVILLA FONTANA - Mentre i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana proseguono nelle indagini per risalire a chi ha piazzato le bombe - si è chiarito che gli ordigni erano due - davanti alla villa dell'imprenditore francavillese Sergio Lippolis, è da "mettere agli atti" anche la solidarietà di Confindustria Brindisi, che si aggiunge alla nota diramata subito da Fai - Associazione antiracket di Francavilla Fontana ets.

E da evidenziare, anche, che a parte Fratelli d'Italia, Udc e Azione, la gran parte della politica locale ha "dimenticato" di esprimere la sacrosanta vicinanza a un uomo che è nel mirino. C'è l'Amministrazione che, con le dichiarazioni del sindaco Antonello Denuzzo rilasciate ad Antenna Sud, esprime solidarietà. Mancano all'appelo però diversi altri nomi e livelli istituzionali. Certo, i militari guidati dal capitano Alessandro Genovese stanno indagando a 360 gradi e non mettono alcuna opzione investigativa da parte, al momento. Però è anche vero che lo stesso imprenditore nel 2021 subì un altro "avvertimento", meno rumoroso ma altrettanto minaccioso.

Lippolis è molto conosciuto nella Città degli Imperiali. E' il titolare della Cribel - Industrie per l'arredamento. Lo stabilimento si trova alla zona industriale. Nel 2021 uno sconosciuto "recapitò" una lettera, con chiare richieste estorsive. Lippolis, ovviamente, si rifiutò e denunciò alla compagnia dei carabinieri l'episodio. Le telecamere ripresero due uomini giunti in moto, col volto coperto dai caschi integrali.

L'episodio più recente risale invece alla notte tra venerdì 10 e sabato 11 maggio, intorno alle 4:30. Le telecamere hanno ripreso la scena: uno sconosciuto, mentre il complice attende in auto, piazza due ordigni (all'inizio si parlò di una sola bomba) nei pressi del cancello della villa dell'imprenditore in contrada Cantagallo. Le esplosioni fanno danni, tanti, in corso di quantificazione. 

Rumore, appunto. Tanto. E troppo silenzio dagli esponenti politici locali - non tutti - su questo grave episodio. Da Confindustria Brindisi hanno atteso che l'emozione per l'episodio scemasse un po', per diramare una nota (oggi, martedì 14 maggio 2024), per esprimere solidarietà a Sergio Lippolis, "vittima di un vile attentato".

Recita la nota: "Siamo fiduciosi che grazie al costante impegno sul nostro territorio delle forze dell’ordine, con il coordinamento della magistratura, si perverrá all'individuazione ed incriminazione degli autori. Il rispetto della legalità - lo ribadiamo con forza - è prerequisito fondamentale per lo sviluppo del territorio". Chi conosce Sergio Lippolis sa che l'imprenditore ha piena fiducia in magistratura e forze dell'ordine, specialmente nei carabinieri francavillesi.

Sicuramente un atto di solidarietà non risolverebbe una situazione, non darebbe una svolta alle indagini, ma perlomeno fa sentire la vittima parte di una comunità sana. E dunque protetta, con alle spalle una rete che la sostiene e la aiuta ad andare avanti sia in campo imprenditoriale, sia in campo famigliare. Ecco perché quando giungono certi "avvertimenti rumorosi", è bene che la politica faccia sentire la propria voce. Con toni alti, possibilmente.

Articolo aggiornato alle 22:00 (dichiarazioni rilasciate in precedenza dal sindaco Denuzzo)

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