Bondage o tortura? Scatta un fermo

TORCHIAROLO – Un gioco “di cattivo gusto” sfociato poi in una vera e propria aggressione è alla base del fermo del 31enne Gino Guido, eseguito nella mattinata di oggi dai carabinieri della stazione di Torchiarolo su disposizione del pubblico ministero Valeria Farina Valori. Il 31enne è accusato di sequestro di persona per aver legato a un muro e maltrattato fino a farlo soffocare un 17enne del posto.

Gino Guido

TORCHIAROLO – Un gioco “di cattivo gusto” sfociato poi in una vera e propria aggressione è alla base del fermo del 31enne Gino Guido, eseguito nella mattinata di oggi dai carabinieri della stazione di Torchiarolo su disposizione del pubblico ministero Valeria Farina Valori. Il 31enne è accusato di sequestro di persona per aver legato a un muro e maltrattato fino a farlo soffocare un 17enne del posto.

I fatti risalgono al 16 ottobre scorso ma la denuncia presso la stazione dei carabinieri è giunta solo nella serata di ieri quando la vittima di questa insolita aggressione, insieme ai suoi genitori, ha deciso di chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Pare che temesse di ricevere ulteriori maltrattamenti.

Il ragazzo avrebbe raccontato che la sera del 16 ottobre scorso si è recato in un casolare di campagna insieme al 31enne, incensurato, Gino Guido. Non è stato accertato se costretto con la forza o consenziente. Nemmeno i motivi di questo incontro sono stati rivelati agli investigatori. La vittima ha solo raccontato che una volta nel casolare il 31enne lo ha bloccato alla parete legandogli i polsi con una corda e fissando il lembo a un occhiello presente nel muro.

E poi lo ha minacciato, schiaffeggiato e quasi fatto soffocare con una corda legata al collo. Solo quando era sul punto si svenire è stato liberato. I due poi sono tornati in paese. Il 17enne ha mantenuto questo “segreto” per dieci lunghi giorni ma poi non ce l'ha fatta più e ha raccontato tutto ai suoi genitori. Insieme a essi si è recato in caserma.

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Ascoltati i fatti il pubblico ministero di turno ha ritenuto opportuno emettere un “fermo di indiziato di delitto” nei confronti del 31enne Gino Guido, che dopo l'espletamento delle formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

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