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Il tribunale di Brindisi

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Botte e minacce all'ex marito: donna a processo

OSTUNI - Sì, la violenza di genere esiste. Le donne ne sono vittima, lo dicono le statistiche, in misura del tutto superiore rispetto agli uomini. Ma ci sono eccezioni che inducono a pensare che non si debba mai generalizzare. Una donna di Ostuni è a processo per aver picchiato l'ex marito per strada.

OSTUNI - Sì, la violenza di genere esiste. Le donne ne sono vittima, lo dicono le statistiche, in misura del tutto superiore rispetto agli uomini. Ma ci sono eccezioni che inducono a pensare che non si debba mai generalizzare. C'è infatti la storia di una donna di Ostuni che dovrà affrontare un processo per lesioni personali e molestie per aver picchiato nel corso di una lite l'ex marito con calci e pugni e per avergli più volte ripetuto frasi ingiuriose tra cui "Se continui ti faccio sparare".

L'uomo, che ha ora denunciato la donna anche per stalking al fianco del suo legale Giuseppe Bagnulo, è il padre dei suoi due figli di cui ha l'affido esclusivo e che per un certo periodo erano stati condotti in una casa famiglia. L'uomo si è recato più volte dalla polizia, sin dal 2012, per denunciare l'atteggiamento "violento" della ex moglie. Nell'ultima querela riferisce di essere ancora oggi "oggetto di continue vessazioni, minacce e ingiurie" anche in presenza dei minori e in luoghi pubblici.

Il processo a carico della donna inizierà il 9 luglio prossimo e riguarda fatti accaduti il 30 dicembre del 2012. La guerriglia famigliare ha inizio nel 2011 quando per ragioni varie i due coniugi si separano. I bambini finiscono in una casa famiglia, poi il Tribunale dei minori ritenendo la madre non in grado di occuparsi della loro crescita li affida al papà. Caso raro ma, rilevano i giudici, non ci sono le condizioni per procedere diversamente. Inizia la serie di scontri, anche per strada, in luoghi centrali della Città bianca. Minacce sul genere "ti alzo le mani". Oppure ancora "Ti faccio andare a vivere altrove". Una portiera sbattuta contro l'automobile e i calci agli arti inferiori.

L'episodio viene denunciato. Di recente è stato emesso decreto di citazione diretta a giudizio. Ma neppure le vicissitudini giudiziarie riescono a placare gli animi. Secondo quanto ha riferito l'uomo alla polizia, nella seconda querela, sarebbe ancora vittima di "pressioni psicologiche dai toni intollerabili"."Più volte sono stato inseguito in auto e ho subito minacce di morte" ha dichiarato l'ex marito che si è detto preoccupato per i figli che hanno assistito più volte alle scene di ordinaria follia che si sono verificate. A luglio, quindi, il processo per le lesioni. Su tutto il resto vi saranno approfondimenti investigativi.

 

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