Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Fasano

G7 alle battute finali: da Fasano gli impegni su Gaza, Ucraina e diritti Lgbt

Il contenuto della bozza di dichiarazione finale dei leader. In giornata numerosi incontri bilaterali con Papa Francesco. Colloquio Meloni-Biden. Stanziati 50 miliardi per l'Ucraina

FASANO - Sta per calare il sipario sul G7 che si sta svolgendo a Savelletri, marina di Fasano, presso il resort di Borgo Egnazia. La giornata di oggi (14 giugno) è stata segnata da numerosi colloqui bilaterali ai quali ha preso parte anche Papa Francesco, atterrato in elicottero intorno a mezzogiorno e ripartito poco prima delle venti. E’ la prima volta di un pontefice al vertice. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in tarda serata raggiungerà in elicottero l'aeroporto di Brindisi e da lì salirà a bordo dell'Air Force one, che lo riporterà a Washingotn. Per le ore 14 di domani, nella struttura alberghiera, è in programma la conferenza stampa finale della premier Giorgia Meloni. 

Oltre ai sette paesi membri del G7 (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Giappone, Italia, Canada, Francia), allargato all’Unione Europea, hanno preso parte ai lavori anche i capi di Stato e di governo di Ucraina, Turchia, India, Brasile, Kenya, oltre al segretario generale dell'Onu.  La bozza di dichiarazione finale divulgata tramite la stampa tocca i temi dei diritti Lgbt, della guerra a Gaza e di quella in Ucraina, dei rapporti fra Russia e Cina, della lotta al traffico di migranti e della questione Taiwan. 

Dal sito del Vaticano-3

Aborto e diritti Lgbt

Vivace la polemica fra  Meloni e il presidente francese Macron sul tema dell’aborto, parola che manca nella dichiarazione finale. Sul punto, nella dichiarazione finale si legge: "Ribadiamo i nostri impegni assunti nel Comunicato dei leader di Hiroshima per l’accesso universale a servizi sanitari adeguati, convenienti e di qualità per le donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i diritti per tutti", si legge nel testo.

C’è il richiamo alla necessità di tutelare la comunità Lgbt. A tal proposito i leader esprimono "forte preoccupazione per la riduzione dei diritti delle donne, delle ragazze e delle persone Lgbtqia+ in tutto il mondo, in particolare in tempi di crisi, e condanniamo fermamente tutte le violazioni e gli abusi dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali".

I leader del G7

La posizione del G7 sulla guerra a Gaza

Per quanto riguarda il conflitto il Medio Oriente, il G7 ha espresso "pieno e unanime sostegno" all'accordo proposto dagli Stati Uniti. La bozza di piano statunitense prevede un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi, un aumento significativo e duraturo del flusso di assistenza umanitaria in tutta Gaza e la fine duratura del conflitto. 

Rivolto un appello ad Hamas affinché accetti la risoluzione chiedendo ai "Paesi con influenza su Hamas" di "contribuire a garantire che lo faccia". E poi viene espressa profonda preoccupazione “per le conseguenze sulla popolazione civile delle operazioni di terra in corso a Rafah e per la possibilità di un'offensiva militare su vasta scala che avrebbe ulteriori conseguenze disastrose per i civili". Per questo hanno chiesto "al governo israeliano di astenersi da tale offensiva".

Dal sito del Vaticano (2)

50 miliardi per l’Ucraina

L’Ucraina beneficerà di un finanziamento da 50 miliardi di dollari. Le risorse arriveranno dalle "entrate straordinarie dei beni sovrani russi immobilizzati" per inviare "un segnale inequivocabile al presidente Putin. Stiamo intensificando i nostri sforzi collettivi per disarmare e definanziare il complesso militare industriale russo" si legge ancora nella bozza.

Rapporti Russia - Cina

Altro motivo di preoccupazione è il "il sostegno continuo della Cina alla base industriale della difesa russa". Alla Cina viene invece chiesto di "fare pressioni sulla Russia affinché fermi la sua aggressione militare e ritiri immediatamente, completamente e senza condizioni le sue truppe dall'Ucraina". I G7 si rivolgono anche all'Iran chiedendo di "smettere di sostenere la guerra della Russia in Ucraina e di non trasferire missili balistici e relativa tecnologia". Nella dichiarazione dei leader vengono confermate le sanzioni contro entità di Paesi terzi che sostengono la guerra della Russia in Ucraina. In un altro passaggio viene poi condannata "la complicità del regime bielorusso" nella guerra in corso. 

Taiwan

Sul fronte dell’immigrazione, i leader intendono rafforzare "le nostre azioni per prevenire, contrastare e smantellare le reti criminali organizzate che traggono profitto dal traffico di migranti e dalla tratta di persone" si legge. "A tal fine - proseguono -, stiamo lanciando una coalizione del G7 per prevenire e contrastare il traffico di migranti. Attraverso questa iniziativa, promuoveremo una maggiore cooperazione sulle capacità investigative, coinvolgendo le autorità competenti nei paesi di origine, transito e destinazione". 

Infine un riferimento a Taiwan, minacciata dalla Cina. I leader del G7 ribadiscono che "mantenere pace e stabilità nello Stretto di Taiwan è indispensabile per la sicurezza e la prosperità internazionale". Non c'è alcun cambiamento "nelle posizioni di base dei membri del G7 su Taiwan", fanno sapere i leader," comprese le politiche dichiarate di 'un'unica Cina'". Il leader esprimono "seria preoccupazione" per la situazione nel Mar cinese orientale e meridionale, ribadendo "la nostra ferma opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di cambiare lo status quo con la forza o la coercizione".

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