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Cronaca Mesagne

Bracciante morto sotto la trebbiatrice, non c'è stato malore

BRINDISI - Il cranio schiacciato dalla ruota della trebbiatrice: è questa la causa che ha determinato la morte del 57enne, nato a San Vito dei Normanni, ma residente a Mesagne, Cosimo Semeraro.

BRINDISI - Il cranio schiacciato dalla ruota della trebbiatrice: è questa la causa che ha determinato la morte del 57enne, nato a San Vito dei Normanni, ma residente a Mesagne, Cosimo Semeraro.

Il bracciante è deceduto lunedì in un incidente sul lavoro sui terreni di Terre di Puglia - Libera Terra, fondata da Don Luigi Ciotti e condotta da don Raffaele Bruno. Lo ha stabilito al termine dell'autopsia durata quasi tre ore - e conclusasi in tarda nottata - il medico legale Antonio Carusi su incarico affidato dal procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi, per risalire alle reali cause del decesso.

Le altre ferite rilevate sull'avambraccio e le fratture costali, non sarebbero state determinanti. Così come sembra esclusa l'ipotesi che a causare la caduta dalla trebbiatrice possa essere stato un malore. Gli esami istologici sono stati comunque disposti indagare con precisione anche su questo aspetto. Resta il dramma di un incidente per il quale la procura ha aperto una inchiesta per omicidio colposo, anche se nel fascicolo al momento, non è iscritto alcun indagato.

Il fatto era avvenuto lunedì intorno alle 15.30 nelle campagne di contrada Canali. Semeraro era al lavoro nei campi insieme con altri due operai che si trovavano molto distanti rispetto a lui e che si sono accorti della tragedia solo quando ormai si era compiuta. Sono stati loro a fare il macabro rinvenimento avvisando i carabinieri di Mesagne - condotti dal maresciallo Gabriele Taurisano - e del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni - coordinato dal luogotenente Domenico Longo - che sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso.

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