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Stroncato da malore mentre lavora in un campo di carciofi al Cillarese

Morire in una mattinata gelida di dicembre, sotto le raffiche di grecale e il nevischio, in un campo di carciofi, per guadagnarsi il pane onestamente, in una città dove gli stipendi facili sono anche troppi

BRINDISI - Morire in una mattinata gelida di dicembre, sotto le raffiche di grecale e il nevischio, in un campo di carciofi, per guadagnarsi il pane onestamente, in una città dove gli stipendi facili sono anche troppi, e dove alcuni teorizzano persino che chi delinque va giustificato perchè non c'è lavoro. Ha cessato di vivere così, poco fa in un campo nei pressi di masseria Cillarese, alle spalle della zona dei centri commerciali di Brindisi, un uomo di 57 anni, Salvatore Peluso, mentre lavorava in una coltivazione di proprietà di un'altra persona.

Sul posto, per gli accertamenti, si sono recati i carabinieri della compagnia di Brindisi e un ispettore del servizio Spesal della Asl, che si occupa degli incidenti sul lavoro. Ma a giungere per primi, i paramedici del servizio 118, che ben poco hanno potuto fare. Il corpo è stato messo a disposizione del magistrato di turno alla procura, Francesco Carluccio, che ne ha disposto la rimozione dopo la ricognizione da parte del medico legale. Nelle prossime ore il pm potrebbe disporre l'esame autoptico. 

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