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Acquista casa all'asta e viene minacciato e picchiato dagli occupanti abusivi

Un uomo è stato minacciato e picchiato per aver chiesto agli occupanti abusivi di lasciare la casa che aveva regolarmente acquistato all'asta. I due sono stati arrestati dalla polizia

BRINDISI – Una storia che ha quasi dell’incredibile quella che si è conclusa nella mattinata di oggi, giovedì 20 ottobre, con l’arresto di due brindisini da parte della Squadra Mobile: un uomo è stato minacciato e picchiato per aver chiesto agli occupanti abusivi di lasciare la casa che aveva regolarmente acquistato all’asta. Le intimidazioni e i pestaggi sono stati così violenti che quest’acquirente ha dovuto rinunciare a completare la compravendita.

Almeno i responsabili di questo episodio di abuso e violenza sono finiti nei guai: si tratta di Paolo Rillo (foto a destra) 25 anni e Antonio Guadalupi 46 (foto a sinistra)Paolo Rillo copia-2, quest’ultimo è il compagno della madre del 25enne. I due sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Stefania De Angelis, su richiesta del pubblico ministero Simona Rizzo, in seguito alle indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Brindisi al comando del vicequestore Alberto Somma. Sono accusati, in concorso tra loro, di estorsione, minacce e lesioni.

Antonio Guadalupi copia-2Le indagini sono state avviate grazie alla denuncia della vittima, che con grande coraggio ha raccontato ai poliziotti quanto gli era capitato. Quando ha chiesto agli occupanti abusivi di lasciare la casa acquistata all’asta, si tratta di un’abitazione sita in contrada Palmarini, al quartiere Sant’Elia, oltre a un netto rifiuto, in risposta ha ricevuto anche minacce ed aggressioni fisiche, culminate in un pestaggio avvenuto lo scorso 16 agosto. I poliziotti si sono subito messi a lavoro. Dalle indagini è emerso che “I due arrestati, avvalendosi della forza intimidatrice e della violenza fisica, avevano di fatto costretto la vittima a rinunciare a quanto lecitamente aggiudicatosi in fase di asta immobiliare, al solo fine di continuare ad occupare abusivamente l’alloggio oggetto della vendita. Avevano affrontato la vittima, dopo che la stessa, tramite il proprio legale aveva loro intimato i termini per liberare l’immobile, aggredendola in maniera violenta e minacciandola di morte”.

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