Cronaca

Chilometri a piedi per la lezione di italiano: servono bici

Al via la "campagna di raccolta di bici usate" lanciata dall'associazione Migrantes di Brindisi volta a invitare chi non usa più la bicicletta a donarla all'associazione

BRINDISI – C’è chi ha bici impolverate negli scantinati, quasi arrugginite, che non usa da anni e forse non userà più, perché non è appassionato del mezzo a due ruote. E c’è, invece, chi per seguire lezioni di italiano percorre circa 8 chilometri a piedi, e certe volte arriva in ritardo. Nasce così la nuova “campagna di raccolta di bici usate” lanciata dall’associazione Migrantes di Brindisi volta a invitare chi non usa più la bicicletta a donarla all’associazione, per metterla a disposizione degli ospiti del Cara di Restinco che ogni giorno si recano a piedi alla parrocchia di San Vito Martire, al quartiere Commenda e la casa salesiana in via Appia a Brindisi per seguire le lezioni di italiano tenute dai volontari dell’associazione. Si tratta di una 50ina di stranieri di tutte le età che partecipano anche alle attività organizzate da Migrantes.

La campagna è stata lanciata a dicembre scorso attraverso la diffusione di una locandina e appelli pubblicati sulla pagina Facebook di locandina-21Migrantes Brindisi e naturalmente il passaparola tra i numerosi volontari e parrocchiani. “Purtroppo non ci sono navette che collegano il Cara di Restinco con la città, abbiamo interpellato anche la St, ma è difficile trovare una soluzione, così abbiamo pensato di muoverci autonomamente cercando di fornire biciclette agli ospiti di Restinco che ogni giorno partecipano alle attività organizzate dall’associazione – spiega Sabina Bombacigno, vicepresidente dell'associaizione – fino a questo momento sono state donate una quindicina di biciclette. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai ragazzi ma le biciclette sono ancora poche. Ci piacerebbe averne una per ognuno di essi”.

Si tratta di mezzi che vengono affidati agli stranieri in comodato d’uso per tutta la durata di partecipazione alle attività, su ognuna viene stampato il logo dell’associazione e l’assegnazione avviene attraverso una graduatoria formata in base al numero di frequenze al corso di alfabetizzazione. Le lezioni si tengono sia di mattina che di pomeriggio. C’è chi ha donato biciclette da riparare e chi invece, come racconta Alfredo Passante, uno degli insegnanti di italiano, l’ha prima messa a punto e poi regalata. Un bel gesto di solidarietà che renderebbe la vita meno difficile a chi ogni giorno deve affrontare le difficoltà legate alla carenza collegamenti con le zone periferiche del capoluogo.

L’invito è rivolto a tutti i cittadini di Brindisi e provincia che hanno biciclette che non usano più. “Non è solo questione di seguire le lezioni, è un modo per dare a questi ragazzi la possibilità di muoversi più liberamente e partecipare alla vita sociale. Restinco è lontano e chi vive lì è isolato, avere una bici è un’agevolazione importante per chi ogni giorno per raggiungere la città deve percorrere tanti chilometri a piedi”. Naturalmente sarebbe meglio l'attivazione di un servizio navetta, così anche nei giorni di pioggia si potrebbe raggiungere il capoluogo con meno difficoltà.  

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