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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Petrolchimico, ancora fuoco dalle torce nuovo guasto all'impianto. Arriva l'Arpa

Di nuovo torce di emergenza in funzione al petrolchimico, dalle 23 circa di ieri fino alle 4 di oggi i cieli del Brindisino sono stati ancora una volta invasi da nubi, che la gente teme siano cariche di sostanze pericolose per la salute umana e per l'ambiente. L'ultimo episodio simile risale all'inizio dell'aprile scorso

BRINDISI – Di nuovo torce di emergenza in funzione al petrolchimico, dalle 23 circa di ieri fino alle 4 di oggi i cieli del Brindisino sono stati ancora una volta invasi da nubi che la gente teme siano cariche di sostanze pericolose per la salute umana e per l'ambiente. L'ultimo episodio simile risale a metà aprile scorso. Anche in questo caso, come in quello precedente, del fatto è stata informata Arpa Puglia che ha inviato alcune squadre sul posto per monitorare la situazione fino a quando lo stato di emergenza non è rientrato.

Perchè di emergenza si tratta. E' risaputo ormai che quando le torce del petrolchimico entrano in funzione è perchè c'è qualche anomalia all'impianto.

“C'è stato un guasto al compressore del cracker Eni Versalis e sono entrate in funzione le torce – conferma il direttore di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, raggiunto telefonicamente dalla redazione di BrindisiReport.it – il nostro intervento è stato richiesto a mezzanotte circa ed è durato per quattro ore. Tutte le emissioni sono state rilevate sia sul posto che dalle centraline ma i dati saranno disponibili solo tra qualche giorno. Sembrerebbe, comunque, che si tratti di un guasto simile a quello del mese scorso. Certo è che non è più accettabile che una volta al mese si verificano questi episodi”.

Ecco cosa accadde all'epoca. L’8 aprile andò in avaria il sistema di alimentazione di energia elettrica del compressore del cracker. L’impianto andò progressivamente in blocco, e i gas reflui furono dirottati verso le torce di emergenza per essere bruciati prima dell’immissione in atmosfera. I tentativi da parte dei tecnici della fabbrica di riparare il guasto furono vani e così si richiese l'intervento una equipe della Siemens (giunta direttamente dalla Germania) per ripristinare o sostituire il trasformatore difettoso. L’intervento durò una quindicina di giorni e intanto continuarono ad andare in torcia le sostanze che l’impianto avrebbe dovuto trasformare principalmente in etilene.

Le centraline per il monitoraggio dell'aria dell'Arpa in quei giorni registrarono picchi di benzene ed anidride solforosa.

Ieri sera le torce sono entrate ancora una volta in funzione, un nuovo guasto, l'ennesimo, che non è passato inosservato. Del fatto se ne sono accorti alcuni cittadini che non hanno esitato a filmare e fotografare il fuoco che illuminava, ancora una volta, il cielo a sud di Brindisi e a condividere la scena sui social network.

Si attendono ora i risultati dell'analisi delle immissioni rilevate dall'Arpa. Quantomeno per avere un quadro più chiaro di quello che sta accadendo dal punto di vista ambientale.

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