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Anno Santo, il vescovo celebrerà una messa in carcere con tutti i parroci

Giovedì prossimo l’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Domenico Caliandro, celebrerà l’inizio del Giubileo della Misericordia con una liturgia eucaristica alla quale prenderanno parte non solo il cappellano della Casa circondariale don Nino Lanzillotto, ma anche tutti i parroci della Vicaria del capoluogo

BRINDISI - «In molti casi appare urgente adottare misure concrete per migliorare le loro condizioni di vita nelle carceri, accordando un’attenzione speciale a coloro che sono privati della libertà in attesa di giudizio avendo a mente la finalità rieducativa della sanzione penale e valutando la possibilità di inserire nelle legislazioni nazionali pene alternative alla detenzione carceraria». Le parole di papa Francesco sono quelle che tra l’altro costituiscono il Messaggio per la Giornata della pace del prossimo 1 gennaio 2016, diffuso nelle scorse ore.

In questo Anno santo straordinario della misericordia, come sovente ha già fatto nelle settimane pregresse (vedi anche il Mons. Domenico Caliandroringraziamento finale ai detenuti dopo al celebrazione eucaristica nello Stadio di Firenze in occasione del Convegno nazionale della Chiesa italiana) il Santo Padre invita a porre particolare attenzione alla realtà carceraria.

Così a Brindisi, giovedì 17 dicembre prossimo alle ore 10, l’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Domenico Caliandro, celebrerà l’inizio del Giubileo della Misericordia con una liturgia eucaristica alla quale prenderanno parte non solo il cappellano della Casa circondariale don Nino Lanzillotto, ma anche tutti i parroci della Vicaria del capoluogo.

«Molte volte nei discorsi sociologici si è portati a considerare un carcere come un “non luogo”, benchè sia, come quello di Brindisi, nel bel mezzo della città – dice don Nino Lanzillotto - dal “non luogo” si è portati a pensare che dentro vi siano “non persone” e così si innesca una catena di indifferenza e di chiusura». «La volontà di aprire l’anno giubilare presso la Casa circondariale, invece ha un significato ben preciso ed è in molte parole del Papa e soprattutto in quelle pronunciate a Santa Marta il giorno successivo all’apertura della porta Santa l’8 dicembre scorso, in piazza San Pietro: “Dio perdona sempre, ma tutto; oltre il deserto c'è l'abbraccio del Padre, il perdono", ci ha ricordato. E ancora: “Dio perdona tutto, soltanto aspetta che tu ti avvicini"».

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