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Arresti per rapina, furto e resistenza: tre confessano, cinque non rispondono

Confessano i tre brindisini arrestati lunedì sera per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un inseguimento con la polizia. Si avvalgono della facoltà di non rispondere, invece, i quattro arrestati su ordinanza per fatti commessi a Parma a febbraio scorso

MESAGNE – Hanno confessato di essere gli autori della Fiat Tempra rubata lunedì sera nel parcheggio del centro commerciale Ipercoop di Brindisi e di averlo fatto per poi commettere, successivamente, altri atti criminosi, Antonio Grassi, 27 anni, Francesco Franchi 24 e Giovanni Antico 30 anni, arrestati dagli agenti del commissariato di polizia di Mesagne lunedì sera perchè sorpresi in un'auto rubata con addosso passamontagna. I tre furono catturati dopo un lungo inseguimento prima in auto e poi a piedi, alle porte di Brindisi dove un quarto complice riuscì a dileguarsi e a far perdere le proprie tracce e che è tuttora ricercato.

Questa mattina si è celebrato l'interrogatorio di convalida, i tre brindisini sono stati ascoltati, affiancati dal loro legale di fiducia, l'avvocato Cinzia Cavallo, dal giudice per le indagini preliminari Paola Liaci, che dopo aver ascoltato la loro versione dei fatti ha convalidato l'arresto confermando la misura cautelare in carcere.

Questa mattina si è anche celebrato l'interrogatorio di garanzia per i cinque brindisini, Nicola Iurlo 20 anni, Vincenzo Trono 29 anni, Davide Pepe, 24Un momento della conferenza stampa a mesagne-3 anni e ancora Giovanni Antico, 30 anni (insieme a un loro concittadino ma residente a Parma Andrea Diodicibus, 29 anni), da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Parma ed eseguita in collaborazione con gli agenti della Squadra mobile di Brindisi per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona (per quanto riguarda Pepe, Iurlo in concorso con Diodicibus) e furto aggravato e ricettazione di un auto (per Trono, Antico in concorso con Diodicibus). Tutti (difesi dagli avvocati Cinzia Cavallo per Iurlo e Antico, Laura Beltrami per Vincezo Trono, Mauro Masiello per Davide Pepe Giuseppe Guastella per Diodicibus) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Secondo quanto accertato dagli investigatori Nicola Iurlo e Davide Pepe, con l'aiuto del brindisino trasferitosi a Parma, sono i responsabili di una violenta rapina da un milione di euro, consumata a febbraio scorso nella gioelleria Valenti a Parma, dove furono immobilizzati i proprietari.

Antico e Trono, sempre con la complicità di Diodicibus, invece sono ritenuti responsabili di un furto di un registratore di cassa da un supermercato di Parma e della progettazione di una rapina da compiere con un'auto rubata. 

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