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Nuovo servizio anti-spaccio della Mobile: arrestato brindisino

Sequestrato un etto di hascisc a Vitantonio Cocciolo, al Sant'Elia. Il gip convalida l'arresto ma lo scarcera

BRINDISI – Arrestato dalla Squadra mobile un altro brindisino che gli investigatori hanno individuato risalendo i mille canali della rete di spaccio in città. Al termine di una perquisizione condotta ieri mattina 2 maggio, la polizia ha trovato in una struttura di pertinenza del sospettato poco meno di un etto di hascisc destinato alla vendita. Su decisione del pm di turno alla procura, Vitantonio Cocciolo di 25 anni è stato sottoposto a custodia cautelare nel proprio domicilio.

L’azione degli operatori delle Sezioni Antidroga e Antirapina e dell’Unità Anticorruzione della Squadra Mobile di Brindisi ha interessato il quartiere Sant’Elia. L’hascisc rinvenuto era suddiviso in varie stecche, per un peso complessivo di 95,4 grammi. Sequestrati dai poliziotti anche un bilancino elettronico e materiale per il confezionamento delle dosi.

Nel pomeriggio di venerdì (3 maggio) il gip del tribunale di Brindisi ha convalidato l'arresto ma ha disposto la scarcerazione del 25enne, ritenendo insussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso. In particolare, secondo il giudice, non si può ricondurre a Cocciolo la detenzione della sostanza stupefacentre, in quanto  nell’immobile in cui è stato sorpreso entrare, avrebbe potuto farvi accesso per ragioni diverse e quindi disgiunte dalla droga rinvenuta dagli investigatori che invece ben potrebbe essere attribuibile o riferibile a terzi allo stato ignoti. 

Cocciolo era stato arrestato quando aveva 18 anni, assieme a un complice, una prima volta la sera del 21 agosto 2012 da una volante del commissariato di Martina Franca dopo un tentativo di rapina ai danni dei una gioielleria del luogo. L’anno dopo, il 31 marzo, mentre si trovava ai domiciliari, fu trovato in possesso di 7 grammi di cocaina nel corso di un controllo dei carabinieri di Brindisi e di conseguenza trasferito in carcere. Qui, il 13 aprile successivo, ricevette un’ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Taranto, per ripetute violazioni degli obblighi.

Articolo aggiornato alle ore 18,25

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