Cronaca Via Leonardo Da Vinci

Brucia caldaia, salvi per miracolo una donna invalida e due gemelli di 7 mesi

Si è rischiato grosso ieri sera, domenica 22 marzo, in un appartamento al terzo piano del palazzo al civico 4 di viale Leonardo Da Vinci al quartiere Sant'Elia a Brindisi dove vive una donna invalida e due gemellini di sette mesi: a causa di una fuga di gas è andata a fuoco la caldaia posizionata sul balcone

BRINDISI – Si è rischiato grosso ieri sera, domenica 22 marzo, in un appartamento al terzo piano del palazzo al civico 4 di viale Leonardo Da Vinci al quartiere Sant’Elia a Brindisi dove vive una donna invalida e due gemellini di sette mesi: a causa di una fuga di gas è andata a fuoco la caldaia posizionata sul balcone. L’appartamento si è riempito di fumo e per gli occupanti della casa è stato molto difficoltoso portarsi in salvo. La situazione non è degenerata solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. “Abbiamo rischiato grosso, ho dovuto portare giù mia moglie che è invalida, poi i miei nipotini di sette mesi mentre mia figlia chiamava ai vigili del fuoco – racconta Giovanni Valenti, 67 anni il capofamiglia – è stato un incubo. È solo grazie ai vigili del fuoco che sono arrivati in pochi minuti se non si è verificata una tragedia. Il problema è che da almeno dieci anni chiediamo allo Iacp un appartamento al primo piano oppure in un edificio dove c’è l’ascensore. La caldaia è stata sottoposta a regolare manutenzione a dicembre scorso non era certo prevista una situazione di questo genere ma purtroppo è successa”.

La famiglia Valenti vive da 14 anni in quell’appartamento al terzo piano di viale Leonardo Da Vinci di proprietà dell’Ente autonomo case popolari, circa dieci anni fa, però, la moglie di Giovanni Valenti ebbe grossi problemi di salute legati a diverse patologie, da allora il pensionato chiede il trasferimento in un alloggio più comodo “servirebbe una casa a piano terra o al massimo con tre gradini o con un ascensore. Sono dieci anni che chiedo allo Iacp un appartamento più comodo, se dovesse verificarsi di nuovo un’emergenza come quella di ieri sarebbero guai, ieri siamo stati fortunati ma se dovesse capitare qualcosa per cui dobbiamo uscire da casa tutti insieme improvvisamente non so cosa potrebbe accadere con una donna invalida e due bambini piccoli. Sono stati eseguiti diversi sopralluoghi ma poi la risposta è sempre stata la stessa e cioè che non si può. Se ieri le cose fossero andate diversamente e non avrei potuto mettere in salvo mia moglie e i miei nipoti di chi sarebbe stata la colpa?”

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