“Brindisi città della sporcizia”: esposto alla Asl da parte dei consiglieri di opposizione

Sono diventati reporter per un giorno i consiglieri di opposizione di centrodestra e con le foto-documento alla mano sono piombati negli uffici della Asl per consegnare un esposto: "La situazione igienico-sanitaria a Brindisi è diventata insostenibile, serve un intervento urgente per scongiurare conseguenze ancora peggiori perché ormai viviamo nell'immondizia e nella sporcizia"

BRINDISI – Sono diventati reporter per un giorno i consiglieri di opposizione di centrodestra e con le foto-documento alla mano sono piombati negli uffici della Asl per consegnare un esposto: “La situazione igienico-sanitaria a Brindisi è diventata insostenibile, serve un intervento urgente per scongiurare conseguenze ancora peggiori perché ormai viviamo nell’immondizia e nella sporcizia”.

La contestazione sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, ritenuta alquanto carente sotto il profilo del risultato, ieri è divampata nel corso del Consiglio comunale fiume sul bilancio di previsione, e questa mattina è stata riferita al responsabile del Dipartimento di prevenzione che fa capo all’Azienda sanitaria locale, che i consiglieri capitanati da Mauro D’Attis di Forza Italia, hanno incontrato per raccontare quanto loro stessi hanno visto e fotografato e quanto hanno raccolto ascoltando i cittadini che a loro si sono rivolti, nella speranza di ottenere interventi incisivi da parte del Comune.

Ma l’Amministrazione, a sentire i contestatori, nulla avrebbe fatto. Se non approvare il nuovo piano dei servizi proposto dalla società Ecologica pugliese, con una maggiorazione del canone mensile per circa 49mila euro, e dare il via libera all’aumento della tassa sui rifiuti, la Tari, manovra che dovrebbe garantire un incasso aggiuntivo di due milioni e 600mila euro per l’anno in corso. Né sono bastate le assicurazioni sull’avvio del bando decennale per la gestione dei rifiuti, il cui capitolato è stato approvato proprio ieri da tutti i Comune che hanno parte dell’Aro.

"Avevamo sollecitato l'Amministrazione Consales a ripulire la città a dovere e per questo avevamo chiesto di farlo in pochi giorni. Non abbiamo visto nulla ma soprattutto non se ne sono accorti i cittadini costretti a convivere con una situazione igienica della città ormai insostenibile”, dicono in coro  i capigruppo di Forza Italia, Mauro D'Attis;  di Brindisi Avanti Veloce, Ilario Pennetta; de La Puglia prima di tutto, Massimiliano Oggiano; del Movimento Regione Salento, Giampiero Pennetta e di Scelta Civica, Luigi Sergi.  “La situazione è insopportabile e arrivati a questo punto solo la Asl può intervenire”.

L’Azienda sanitaria, a quanto pare, si sarebbe già mossa da qualche giorno perché altre fotografie che raccontano la situazione legata alla raccolta dei rifiuti esistono già negli uffici del Dipartimento di prevenzione e circola con insistenza la voce secondo cui una copia di quelle foto, con una breve descrizione delle zone in cui sono state scattate, sarebbe pronta per essere depositata in Procura, per valutazioni sul piano penale. C’è persino chi sostiene che la relazione sia stata già trasmessa ai pubblici ministeri.

Quel che, al momento, preoccupa non poco i cinque consiglieri di minoranza al Comune di Brindisi attiene all’igiene e quindi alla salute: "Abbiamo sollecitato l'Amministrazione comunale su tutto questo  con vari interventi, sulla stampa, attraverso interrogazioni e nelle riunioni delle Commissioni consiliari competenti, ma ci siamo scontrati con un'attività di controllo sul servizio  che risulta essere debole per ammissione dei rappresentanti dell'Amministrazione stessa”, sostengono i firmatari dell’esposto.

“Chiediamo alla Asl un intervento immediato per scongiurare conseguenze ancora peggiori rispetto a quelle esistenti di natura anche sanitaria”. Fuori dalle righe della denuncia, la domanda: “Cosa deve succedere perché qualcuno intervenga seriamente, con fatti e non con le solite parole?”. I consiglieri d’opposizione attendono risposte. I brindisini anche.

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Oggi, intanto, il sindaco Mimmo Consales, dovrebbe trasmettere in Procura l’elenco dei lavoratori che ha scoperto essere stati assunti o convocati da una cooperativa Onlus a cui la Ecologica avrebbe subappalto uno dei nuovi servizi. Il presunto caso è venuto a galla sempre ieri, durante il Consiglio comunale, per effetto di un intervento del consigliere Massimiliano Oggiano a proposito degli “innesti” per garantire le operazioni in più. Il clima in Aula è diventato ancor più caldo quando qualcuno del pubblico si è lasciato scappare parole che lo stesso Oggiano ha ritenuto minatorie, tanto da denunciare l’accaduto pubblicamente in Aula. E questo conferma che la materia rifiuti a Brindisi resta particolarmente delicata. Una spina nel fianco dell’Amministrazione.

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