Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Clima natalizio in arrivo a Brindisi. Con costi a carico del Comune

Punto interrogativo su chi pagherà la Tosap, tassa per l’occupazione del suolo pubblico per 40 giorni. Lunedì l’apertura delle buste per gli eventi. Per le casette in legno 47mila euro, per gli spettacoli in piazza Vittoria previsti 60mila

BRINDISI – Clima natalizio in arrivo a Brindisi città, tra mini chalet per il mercatino tradizionale da sabato sino al giorno dell’Epifania e spettacoli pensati soprattutto per i più piccoli. Tutto a carico del Comune che sosterrà con circa 47mila euro l’iniziativa legata alle casette di legno, in collaborazione con le associazioni di categoria che a loro volta partecipano con un contributo pari a 20mila. Altri 60mila euro sono stati previsti per le iniziative che si svolgeranno in piazza Vittoria.

La somma totale supera l’asticella dei centomila euro, sotto la quale si è mantenuto l’ultimo cartellone dell’Estate brindisina e  trova capienza nel bilancio dell’Amministrazione che seppur ancora in sofferenza per le spese sostenute negli ultimi dodici mesi è a prova di Babbo Natale per un motivo preciso: la volontà di trainare il commercio “indigeno” che patisce la concorrenza degli ipermercati e di altri capoluoghi. Per questo il Comune di Brindisi ha deciso di puntare sulla zona del Centro, considerata il salotto della città: qui ci sarà il Il mercatino di Natale di piazza Vittoriaclassico albero di Natale, ci saranno le luminarie e torneranno le casette tutte in legno preso in prestito dai mercatini delle zone di montagna, mentre per l’intrattenimento bisognerà aspettare qualche giorno ancora. Se ne parlerà, infatti, la prima settimana di dicembre quando l’Amministrazione avrà scelto i professionisti, tra associazioni o persone singole, a cui affidare l’aspetto ludico, fra quanti hanno risposto al bando pubblicato due settimane fa sotto la voce “Programma di animazione artistica”, così come è stato proposto dall’assessore alle Attività Produttive, Giuseppe De Maria, e approvato dalla Giunta.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande, sotto forma di manifestazione di interesse, scade nel pomeriggio odierno (alle18). Domani saranno raccolte e lunedì mattina è prevista l’apertura delle buste: a valutare le proposte sarà una “commissione composta da soggetti professionalmente idonee, da nominare appositamente”, si legge nella delibera della Giunta. Ne fanno parte il dirigente del settore Attività produttive, Nicola Zizzi, il funzionario della ripartizione Beni Monumentali Maurizio Marinazzo e il dipendente Pino Nardelli.

Il punto di partenza evidenziato nella relazione che De Maria ha letto ai colleghi dell’esecutivo è costituito dall’”intento di avvolgere l’intera città in un’atmosfera che richiami il calore della festa”. Per questo “occorrerà farsi interpreti della domanda di cittadini sempre più esigenti, che chiedono momenti di aggregazione e socializzazione in questo particolare periodo dell’anno”. Con una precisazione: “Le iniziative seguiranno una logica di continuità con quanto deliberato nei precedenti anni volendo così, nonostante la esiguità delle risorse finanziarie derivanti da significativi vincoli di spesa, porre le condizioni affinché la città non sia privata di quelle iniziative tanto apprezzate, condivise e partecipate dalla comunità brindisina e dai cittadini dei centri non solo limitrofi ma dall’intero Salento e dalle altre città pugliesi”.

Il mercatino di nnatale di piazza Vittoria-2Questo il concetto di fondo, al quale si aggiunge una richiesta specifica in pendant con il “programma politico-amministrativo”, vale a dire la “valorizzazione del centro storico, dei corsi e delle piazze principali, attorno alle quali si ritiene di dover creare una valida attrattiva” per chi è interessato allo shopping natalizio “a sostegno del commercio e in concorrenza con i centri commerciali posti nei dintorni che da sempre mettono in campo progetti molto invitanti di attrazione”. Nel bilancio del Comune di Brindisi ci sono 60mila euro, raccolti mettendo mano a diversi capitoli: 34.814 euro sono stati resi disponibili dalle spese per l’organizzazione delle fiere, 3.500 da interventi vari, diecimila dalle politiche in favore dell’artigianato e infine 11.686  derivano dai servizi per il commercio.

Ci sono poi 46.970 euro destinati dal Comune al “mercatino di Natale” con le casette, in accordo con la Confcommercio, la Confesercenti e il Movimento dei Consumatori di Brindisi, presieduto dall’avvocato Giampaolo Gambino, associazioni che parteciperanno nella misura di 20.130 euro stando quanto risulta dal protocollo d’intesa firmato con la parte pubblica lo scorso 2 novembre, dopo l’incontro del 17 ottobre nel corso del quale è stata rimarcata la “condizione di oggettiva difficoltà del comparto commerciale”. La Camera di Commercio garantirà “il necessario supporto tecnico e informativo, oltre che l’utilizzo del logo”, è stato precisato. “Il compito di realizzare e gestire l’iniziativa è affidato al Movimento Consumatori, coadiuvato dal proprio Cat che garantirà il proprio know how per la migliore riuscita dell’evento, anche in termini di coinvolgimento delle attività operanti nei settori del commercio, del turismo e dei servizi della città”.

“Gli stand saranno ripartiti in modo da assicurare un equilibrio tra le attività”: saranno esposti manufatti artigianali, prodotti tipici natalizi, composizioni floreali unitamente agli abeti, stelle di Natale. Le casette saranno aperte sabato pomeriggio a partire dalle 17,30 e resteranno in Centro per 40 giorni.

Quanto alle singole voci di costo, seimila euro sono stati previsti per la “pubblicità e la comunicazione con poster, locandine, volantini e pieghevoli”, 6.500 per artisti di strada e concerti (altro rispetto a quello previsto nel bando per l’animazione), mille euro per oneri Siae e ancora cinquemila per la progettazione artistica e l’organizzazione, seimila euro per la selezione degli operatori, la commercializzazione spazi e l’assistenza tecnica, 18mila euro per l’illuminazione artistica, la filodiffusione, gli addobbi, il noleggio delle casette, il montaggio e lo smontaggio, il riscaldamento e i service audio. Infine ci sono le spese per la manutenzione e la vigilanza pari a 2.500, il video mapping per 2.500, l’assicurazione per mille euro, il servizio accoglienza e informazioni per quattromila (evidentemente pensato anche con riferimento ad arrivi da altre città) e i costi per l’energia elettrica pari a 2.500 euro.

Tutto chiaro, tranne un aspetto: quello legato alla Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Perché nel protocollo d’intesa era stato inserito un articolo secondo cui dovevano restare “a carico dell’Amministrazione comunale gli eventuali oneri di occupazione del suolo pubblico”, ma le due righe sono state depennate e accanto è stato scritto un “no”. Il che vuol dire che per le casette lungo corso Umberto e piazza Vittoria bisognerà pagare. Ma chi?

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