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Il denaro sequestrato dai carabinieri

Il denaro sequestrato dai carabinieri

In auto 46mila euro, imprenditore resta in carcere: "Traffico di droga"

Il gip convalida l’arresto in carcere di Sergio Pirozzolo, 60 anni, ex finanziere della Dia: “Pericolosità sociale, in passato condannato per corruzione”. La difesa al Riesame: “Denaro ricevuto per le nozze e per lavori edili eseguiti”. Interrogati alcuni familiari

BRINDISI – Rimane ristretto nel carcere di Brindisi Sergio Pirozzolo, 60 anni, imprenditore edile, ex finanziere della Dia, arrestato dai carabinieri dopo la scoperta di 46mila euro in contanti sotto il sedile dell’auto. Il gip ha convalidato l’arresto, contestando il traffico di sostanza stupefacente, anche se le perquisizioni non hanno portato alla scoperta di droga, se non tracce di cocaina su un bilancino di precisione.

L’interrogatorio

Raffaele Casto-2L’indagato, difeso dall’avvocato Benedetto Romano del foro di Brindisi, ha voluto sostenere l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Maurizio Saso, al quale il pubblico ministero di turno Raffaele Casto, ha chiesto l’emissione del provvedimento di custodia in carcere.

In sede di udienza di convalida, Pirozzolo ha spiegato che quel denaro lo aveva ricevuto in occasione del giorno del suo matrimonio, celebrato 20 giorni fa. Quel denaro, secondo questa versione, sarebbe in parte quello ricevuto nelle cosiddette buste che gli inviati hanno consegnato come regalo. E in parte sarebbe riferibile a lavori che la ditta edile di cui è titolare, avrebbe seguito. Si tratterebbe di lavori non ancora fatturati.

La convalida

Il gip, all’esito dell’interrogatorio, ha accolto la richiesta del rappresentante della pubblica accusa, sostenendo che – allo stato- sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al traffico di droga così come sono concrete e attuali le esigenze cautelari. In particolare, il giudice non ha ritenuto credibile la versione fornita dall’indagato, fermato dai carabinieri in piazza Cairoli venerdì sera. L’ingente somma di denaro trovata sotto il sedile dell’auto di Pirozzolo, una Renault Modus, lato passeggero e un precedente penale scontato dall’indagato, hanno portato il gip a considerare il rischio di reiterazione del reato.

denaro arresto pirozzolo-2

La difesa

Il difensore ha già anticipato che intende presentare ricorso al Tribunale del Riesame di Lecce per chiedere almeno l’attenuazione della misura: “Il denaro ha provenienza lecita”, ribadisce. Quanto alla condanna per corruzione, precisa: “Non si tratta di dieci anni, ma di quattro”. E sulla droga: “Non è stata trovata nel corso delle perquisizioni”.

Le indagini

Le indagini proseguono per accertare chi abbia dato la somma di denaro a Pirozzolo e per quale motivo. Intanto, su disposizione del pubblico ministero sono stati interrogati alcuni familiari dell’imprenditore in qualità di persone informate sui fatti.

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