Cronaca

Corso serale per i servizi commerciali: ancora incerto il futuro di 21 studenti

Ancora nessuna soluzione, anzi, per certi versi, è andata complicandosi la situazione dei 21 studenti del corso serale dell'Istituto Professionale per i Servizi Commerciali "Carlo De Marco" dopo che, questa mattina (15 settembre), un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze, in rappresentanza dei 21, ha intrapreso un "giro istituzionale" per avere delle risposte sul loro futuro scolastico

BRINDISI - Ancora nessuna soluzione, anzi, per certi versi, è andata complicandosi la situazione dei 21 studenti del corso serale dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Carlo De Marco”  dopo che, questa mattina (15 settembre), un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze, in rappresentanza dei 21, ha intrapreso un “giro istituzionale” per avere delle risposte sul loro futuro scolastico. 

Come spiegato in un precedente articolo, gli studenti si sono rivolti alla redazione di BrindisiReport.it perché vittime, a loro dire, di un grave disservizio: dopo aver frequentato, nell’anno scolastico 2014/2015, un corso serale presso l’Istituto Professionale sito in via Nicola Brandi, quartiere Santa Chiara, valido per il primo e secondo anno di studi e conseguendo l’idoneità a frequentare le classi successive sempre nello stesso istituito, i ragazzi presentandosi presso la segreteria dell’istituto hanno ricevuto l’amara notizia dell’impossibilità, a pochi giorni dall’inizio delle normali attività didattiche, di formare un corso serale valido per il terzo e quarto anno.

“L’anno scorso, quando ci chiamarono offrendoci la possibilità di frequentare il corso ci assicurarono che superato questo avremmo potuto tranquillamente iscriverci alle classi successive - dichiara a BrindisiReport.it uno degli studenti presenti all’incontro con i dirigenti del Provveditorato - fino a ieri (lunedì, ndr), prima cioè di parlare con i dirigenti del Provveditorato agli Studi, non avevamo idea di come si sarebbe risolta la situazione, oggi, dopo aver concluso un primo giro, abbiamo capito che il nostro futuro è ancora più nebbioso”.

“Abbiamo ricevuto attestati di solidarietà, scuse e tentativi di scaricare le responsabilità, ma nessuna certezza sulla risoluzione del problema. Anzi - continua lo studente - parlando con il dirigente del Provveditorato siamo venuti a conoscenza di passaggi poco chiari nell’organizzazione del corso che abbiamo frequentato. Onestamente, al Provveditorato, si sono mostrati disponibili a trovare una soluzione, a giorni si incontreranno con il personale responsabile del De Marco. Tutti noi speriamo in una soluzione che ci permetta di frequentare i corsi in una scuola cittadina senza dover fare decine di chilometri; quando l’anno scorso ci iscrivemmo, ci fecero diverse promesse, ci prospettarono un piano di studi fino al quinto anno. Ecco, noi vorremmo portare a termine questo piano”.

“Tutti i nostri amici, da pochi giorni, hanno iniziato a frequentare le classi nei vari istituti brindisini, noi, fino ad oggi, siamo a spasso. Speriamo solo di non sprecare un intero anno” - fanno eco i compagni fuori ai cancelli del Provveditorato agli Studi. 

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