Cronaca

Rifiuti: dati differenziata, sito Regione fermo a ottobre. Il crollo non è online

I dati ufficiosi sulla percentuale di raccolta differenziata sono disponibili ormai da tempo. Ma il dato ufficiale, a dispetto della precisione con cui si è proceduto con orgoglio ad aggiornarlo nell'era Monteco, non viene pubblicato.

BRINDISI -  E siamo già quasi a gennaio, quando sul sito della Regione dovrebbe probabilmente essere pronto a comparire quello di dicembre.

Si sa, informalmente, che dal 17 novembre al 30 dello stesso mese, si è registrato un crollo: dal 38 circa del periodo precedente, si sarebbe giunti all’incirca al 12 per cento (11.8 per la precisione).

Il totale, aggiornato a ottobre, è del 34,416. Gli ultimi dati disponibili sono quelli dell’estate e d’inizio autunno: 29,66 per cento ad agosto,  36,55 per cento a settembre, 37,56 per cento a ottobre. Trend confermato, ma anche in questo caso solo ufficiosamente, a inizio novembre. Poi il “nulla”. La media a quel che si è appreso per novembre (ma ribadiamo, nulla di ufficiale) dovrebbe essere del 25 per cento, scesa in basso dopo il passaggio di consegne con Ecologica Pugliese, ditta di Capurso che si sta ancora “ambientando”.

Tenuto conto dei due conferimenti “anomali” della plastica che hanno fatto scattare l’allarme presso la piattaforma di Molfetta in cui il materiale viene conferito.

il punto sulla differenziata-2Val la pena di ricordare che il “crollo” pesa sulle tasche dei brindisini in maniera doppia, perché aumenta la quota parte di rifiuti solidi urbani da conferire all’impianto Cdr di Nubile, sulla via per Pandi, per la biostabilizzazione. Se il 38 per cento va al riciclo, nell’impianto ci finisce il 62 per cento della spazzatura che i brindisini hanno pazientemente frazionato. Se al riciclo ci va solo il 12 per cento, significa che si conferisce l’88 per cento. Conferire all’impianto affidato nel 2012 a Nubile che ha adeguato le tariffe per i Comuni dell’ambito secondo cronoprogramma (nonostante si rilevi alla ditta di Screti, da più parti, di non produrre il combustibile da rifiuto previsto dal capitolato) e che incassa 104 euro per ogni tonnellata di spazzatura da avviare a biostabilizzazione. Da Nubile ci va il 20 per cento di rifiuto in più, e il Comune paga la tariffa intera appunto proprio sul 20 per cento di rifiuto in più conferito.

Se poi la gran parte dei rifiuti finisce in discarica, allora sale l’Ecotassa e il meccanismo diventa ancora più svantaggioso per i brindisini.

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rifiuti: dati differenziata, sito Regione fermo a ottobre. Il crollo non è online

BrindisiReport è in caricamento