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Un momento della conferenza stampa nella sede di Articolo Uno

Un momento della conferenza stampa nella sede di Articolo Uno

“Brindisi deve rompere con il passato: no a pratiche e personaggi già visti”

Articolo Uno risponde all’appello del vescovo proponendo sei azioni: “Dalla riqualificazione dei quartieri, alla tutela dell’ambiente senza dimenticare i giovani e il tema dell’immigrazione”

BRINDISI – “Iniziamo a lavorare con serenità per costruire il futuro partendo da un punto irrinunciabile: Brindisi deve rompere con il passato, deve dire no a pratiche e personaggi già visti”. Il movimento Articolo Uno risponde, per primo, all’appello lanciato del vescovo Domenico Caliandro in occasione del tradizionale messaggio ai brindisini, consegnato a conclusione della processione in mare delle statue dei santi patroni, Lorenzo e Teodoro. Appello alle coscienze di ognuno perché tornino a essere vigili sulla città e sulla politica. Un invito a reagire affinché nessuno agisca alle spalle degli altri.

Da quella parte della sinistra democratica che aspira a diventare riferimento per cogliere le novità e ascoltare i bisogni di giustizia sociale, è arrivato il messaggio che ha il sapore del risveglio. Dell’azione. O meglio delle azioni lungo sei strade principali dalla riqualificazione delle periferie, alla tutela dell’ambiente, senza dimenticare i giovani e il tema dell’immigrazione, lungo le quali si diramano i vicoli delle idee e delle proposte da definire e raccogliere nelle prossime settimane. Chiaramente in chiave elettorale, visto che Brindisi dovrà tornare alle urne per scegliere nuovo sindaco e nuovi consiglieri. Novità sembra la parola chiave, visto che più volte i componenti del coordinamento cittadino, hanno sottolineato la necessità di rompere con quel che è stato: “Si parte con la cesura rispetto a pratiche e personaggi che hanno amministrato la città nel recente passato in modo deleterio”, hanno detto nel corso della conferenza stampa di questa mattina. Nessun riferimento, nessun nome. E’ la storia dei mesi recenti a parlare. Ci sono – dicono – i “lamenti” dei brindisini. Serve reagire. In che modo?

“Bisogna mettersi a disposizione della città”, dicono i relatori, a turno. “Noi siamo tra quelli che vogliono prendersi cura di Brindisi con umiltà, avendo come obiettivo la ricostruzione della serenità perduta che vuol dire dialogo perché qui il confronto manca da tempo. Troppo”. Dalla sede di via de’ Flagilla, le prime proposte riguardano: la riqualificazione dei quartieri e delle contrade, con il compito di raccolta delle idee affidato a Rino Piscopiello; tutela dell’ambiente e della salute, con eliminazione delle disuguaglianze, tematiche affidate a Giovanni Brigante, il penalista che nelle scorse settimane ha presentato un nuovo esposto in Procura per chiedere di accertare l’esistenza di un nesso tra la vicinanza di alcuni quartieri alla zona del Petrolchimico e l’insorgenza di malattie tumorali; crisi occupazionale, argomento che va di pari passo con il precedente, affidato a Cristian Saponaro.

E ancora: rapporti con la scuola e con i giovani, tematiche sulle quali è già al lavoro Francesca Donnicola; turismo, con le prospettive di sviluppo elaborate da Ferruccio Leoci e le periferie, insieme ai servizi sociali e ai migranti, materie sulle quali si sono raccolte le riflessioni di Rosanna Cavallo,  Cristiano D’Errico e Rino Piscopiello.

Entro fine settembre sarà organizzata la prima festa di Articolo Uno, mentre già fra qualche giorno saranno avviati confronti con altre forze politiche dell’area di sinistra e con movimenti civici. Prima della festa ci sono stati confronti con Brindisi Bene Comune e con la Cgil.

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