Ecotecnica, lavoratori sospesi occupano Monumento al Marinaio

“Provvedimento disciplinare ingiusto, vogliamo parlare con un ministro”. La società si è rivolta a un organismo di vigilanza che ha stilato elenco di 13 dipendenti con precedenti penali. Il direttore Zilli: "Reati spia indicati dalla legge, noi stiamo già ascoltando il personale"

BRINDISI – C’è chi minaccia di lanciarsi nel vuoto e chi chiede di parlare con un ministro del Governo. In 13, tutti dipendenti della società Ecotecnica, si sono dati appuntamento sul torrione del Monumento al Marinaio d’Italia per protestare contro la sospensione cautelare dal lavoro legata a precedenti penali, disposta dalla ditta titolare dell’appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti a Brindisi e San Donaci.  "Non siamo mafosi, ma padri di famiglia. Ridateci la dignità, il lavoro non si tocca", hanno scritto su uno striscione.

ecotecnica monumento 2-2-2

Il presidio

Sono riusciti a superare il cancello e a raggiungere il torrione attorno alle 18 di oggi, lunedì 3 giugno 2019, a distanza di qualche ora dall’incontro in Prefettura, ottenuto dai rappresentanti della sigla sindacale Cobas, con in testa Roberto Aprile. Lui, lo storico portavoce, non c’è essendo impegnato in un’altra vertenza lavorativa, ma ha già fatto sapere di sostenere i dipendenti della società Ecotecnica, rimasti a casa per effetto del provvedimento disciplinare notificato nei giorni scorsi a quei lavoratori che, in passato, sono inciampati nelle maglie della giustizia.

La sospensione cautelare

Sono stati tutti destinatari di sospensione, di natura cautelare, dal lavoro all’esito della verifica che i dirigenti della srl hanno chiesto all’organismo di vigilanza, in ottemperanza delle disposizioni contenute nel decreto legge 231 del 2001, allo scopo di evitare possibili infiltrazioni mafiose nei luoghi di lavoro. Gli accertamenti hanno portato l’organismo a stilare un elenco che contiene i nominativi di 13 brindisini con precedenti penali, in diversi casi anche piuttosto datati. La società, quindi, ha seguito la procedura descritta per la responsabilità degli enti e ha fatto recapitare la lettera di sospensione che potrebbe determinare il licenziamento.

protesta 13 lavoratori ecotecnica normativa antimafia (2)-2

I sindacalisti

I lavoratori sospesi, dal canto loro, hanno il diritto di replicare con una comunicazione scritta. “Il provvedimento è ingiusto perché di fatto cancella definitivamente il diritto al lavoro per il resto della loro vita”, dicono dal Cobas. “Hanno deciso che  non sospenderanno la protesta fino a quando un ministro della Repubblica sarà disponibile ad ascoltare il loro dramma: si tratta di lavoratori la cui unica colpa è quella di aver sbagliato 20/25 anni fa e di aver pagato il loro debito con la giustizia. Da allora hanno voltato pagina in maniera definitiva”.

Il precedente

Ecotecnica, stando a quanto di legge in una nota del Cobas, avrebbe agito sulla scorta della interdittiva antimafia della Prefettura di Roma nei confronti della  Gial Plast, altra società che opera nel settore della raccolta dei rifiuti. In questo caso ci sarebbero stati 30 licenziamenti.

“Noi andremo avanti con il presidio”, fanno sapere i dipendenti della Ecotecnica. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco, il personale del 118, poliziotti e carabinieri. Al momento, nessuno intende tornare a casa. “Noi da qui non ce ne andiamo”.

protesta 13 lavoratori ecotecnica normativa antimafia-2

La società Ecotecnica

"Comprendiamo lo stato d'animo dei dipendenti ed è proprio per questo che abbiamo già iniziato ad ascoltare chi ha richiesto un incontro con il nostro legale", fa sapere Federico Zilli, direttore generale della società Ecotecnica. "Con l'avvocato Barbara Selicato stiamo raccogliendo tutta la documentazione che i dipendenti hanno prodotto", prosegue. "Intanto, preciso che non è Ecotecnica a decidere, ma l'organismo di vigilanza previsto dalla legge: quel che rileva sono i reati cosiddetti spia ed è in base a queste fattispecie che sono state condotti gli accertamenti su tutto il personale della società, non solo sui dipendenti impiegati a Brindisi".

La protesta è stata sospesa in serata, quando si è appreso della disponibilità della società a incontrare il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi domani, 4 giugno, alle 10, a Palazzo di città.

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