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Ferrohotel, "Dove andranno a finire le persone che occupano la struttura?"

IL Comitato Migranti e Mediterraneo di Brindisi chiede un incontro al Prefetto per avere informazioni sullo sgombero del Ferrhotel e sulla destinazione delle persone che lo occupano

BRINDISI – Si torna a parlare di “Ferrohotel” la palazzina delle Ferrovie dello Stato situata nei pressi della stazione ferroviaria di Brindisi diventata da anni rifugio per senzatetto, già oggetto di sgomberi da parte della polizia e di interventi vari di bonifica. In vendita da fine ottobre. Questa volta a portare l’attenzione su questo edificio il Comitato Migranti e Mediterraneo di Brindisi, organismo di base che raccoglie numerose associazioni che si occupano in modo volontario di immigrazione.

E’ stata inviata una lettera al Prefetto di Brindisi Annunziato Vardè, in cui si chiede un incontro per avere informazioni sullo sgombero del Ferrhotel e sulla destinazione delle persone che lo occupano.

?”La struttura è occupata attualmente da una cinquantina di giovani pakistani, curdi, irakeni, iraniani, che hanno realizzato domande di asilo politico ed in attesa di una risposta – si legge in una nota del sindacato Cobas, guidato da Roberto Aprile, che sta affiancando il comitato Migranti e mediterraneo di Brindisi in questo perscorso - lo scopo dell'incontro è quello di conoscere la fine di queste persone che sono in attesa di sistemazione nei centri di accoglienza. ?Il problema immigrazione viene guardato ancora una volta in termini di emergenza sulla base di sollecitazioni questa volta di un parlamentare domani di chissà altro.

Di fronte ad un problema così grande come quello delle guerre, dello sfruttamento di interi paesi e continenti riducendoli alla fame, di processi economici in occidente rivolto solo a mantenere intatte le ricchezze di qualcuno ed aumentando le diseguaglianze sociali, si continua a mettere un pannicello caldo. Sottoposti a ricatti di paesi come la Turchia che impongono il loro punto di vista alla intera Europa, continente incapace di dare una vera risposta. ?Aspettiamo fiduciosi una nostra convocazione in Prefettura”.

Nella lettera inviata al Prefetto, invece, si legge, “Secondo notizie di stampa che riportano gli esiti dell'ultimo incontro in Prefettura sul tema si parla di sgomberare  la struttura delle persone ospiti  ma non la fine delle stesse. Siamo intervenuti altre volte sui provvisori ospiti di quella struttura ed abbiamo sempre trovato personale della Questura di Brindisi, responsabili del settore immigrazione, disposti ad ascoltarci. La risposta data alle persone interessate, nelle diverse tornate, che sarebbero state sistemate con un po’ di ritardo data la enorme mole di lavoro di Questura e Prefettura. Cosa puntualmente avvenuta”.

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