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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Discarica Formica e rifiuti tossici: si riaccendono i riflettori. Accanto al pm, il procuratore

Si riaccendono i riflettori sulle ultime udienze del processo per il traffico di rifiuti pericolosi e la gestione abusiva della discarica Formica, che nel caso in cui dovesse concludersi il giudizio con una sentenza di condanna, potrebbe essere confiscata.

BRINDISI - Si riaccendono i riflettori sulle ultime udienze del processo per il traffico di rifiuti pericolosi e la gestione abusiva della discarica Formica, che nel caso in cui dovesse concludersi il giudizio con una sentenza di condanna, potrebbe essere confiscata. Accanto al pm Giuseppe De Nozza, che ha condotto le indagini e che ha seguito l’intero dibattimento, stamani, c’era nell’aula Metrangolo di Brindisi, anche il procuratore capo Marco Dinapoli che ha voluto che la sua presenza fosse messa a verbale. Non è un caso. E’ certamente un segnale forte di attenzione da parte della procura di Brindisi non solo ai reati ambientali, ma in particolare agli illeciti presunti di cui si è dibattuto in questo giudizio.

Marco DinapoliUn segnale importante, anche alla luce delle ultime vicende di cui è protagonista la discarica Formica, sotto sequestro e affidata a un custode giudiziale ma che la scorsa primavera era rientrata in esercizio dopo che la Regione Puglia ha rilasciato l’Autorizzazione integrata ambientale, nonostante il parere contrario della Provincia di Brindisi e l’assenza della valutazione di impatto sanitario. Il Tar ha annullato tutto, accogliendo un ricorso del Comune. Nel frattempo la Regione l’ha individuata come la discarica che probabilmente dovrà ricevere i rifiuti provenienti dalla discarica di Trani, di cui lo scorso 6 settembre è stata ordinata la chiusura. Formica è finita sotto la lente della magistratura dopo un esposto del presidente della Provincia Michele Errico, perché crocevia di rifiuti tossici e nocivi smaltiti illecitamente.

Gli imputati sono, oltre alla Formica Ambiente, società responsabile della gestione della discarica, Vincenzo Fiorillo, amministratore di ?Formica ambiente, difeso dall´avvocato Michele Laforgia, l´unico a carico del ?quale pende anche l´ipotesi di corruzione. Paolo Castiglione, assistente tecnico alle dipendenze di Formica e Gianluca Di Giulio, dipendente di Formica ambiente, preposto all´accettazione e alla pesa dei rifiuti, G. V., Treviso, amministratore unico  e il figlio A., responsabile commerciale della società stessa, difesi dall’avvocato Rosario Almiento, Giovanni Birtolo, 36 anni, ?francavillese, operaio addetto alla stesa dei rifiuti in Formica (avvocato Aldo ?Gianfreda); Alessandro Morgese, direttore tecnico della Recuperi pugliesi srl di Modugno, Bari (avvocati Giuseppe Modesti e Angelo Pallara), Francesco Spagnoletto, brindisino, agente della polizia provinciale (avvocato Luca Leoci), ?Cosimo Cucinelli, 35 anni, nato e residente a Brindisi, anch´egli dipendente ?della Formica ambiente (difeso dall´?avvocato Cosimo Pagliara) e Loris Filomena, 30 anni, francavillese, impiegato della Forestale addetto al protocollo (difeso da Domenico Attanasi e Michele ?Fino), M. C.. Filomena e Spagnoletto sono accusati anche di rivelazione ed utilizzazione ?di segreti d´ufficio.

Il pm Giuseppe De NozzaIl 18 marzo del 2009 scattò il blitz. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico sequestrarono la discarica ed eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 10 persone, 6 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. A processo ci sono 11 persone fisiche e una persona giuridica. Parte civile la Provincia e il ministero dell’Ambiente, con richieste risarcitorie milionarie. Nell’udienza odierna, preso atto che gli imputati non hanno inteso sottoporsi all’esame, sono stati acquisiti i verbali degli interrogatori degli stessi dinanzi al gip.

Si torna in aula il 2 ottobre per un’altra udienza interlocutoria. Il 6 novembre dovrebbe avere luogo la requisitoria del pm Giuseppe De Nozza. Al suo fianco, anche allora, a quanto si è appreso, ci sarà il procuratore capo. A dimostrazione che la battaglia contro i reati ambientali vede schierata in primissima linea la procura di Brindisi. E che Formica ambiente è un capitolo determinante, ormai già a giudizio, di una mole di lavoro enorme che si è svolto e che si sta continuando a svolgere proprio in materia ambientale. 

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