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Appropriazione indebita di 43mila euro: assolto agente assicurativo

La Corte d’Appello: “Il fatto non sussiste”. Antonio Greco, 52 anni, denunciato dall’ex socio, era stato condannato in primo grado

FRANCAVILLA FONTANA –  Assoluzione con formula piena in appello dall’accusa di appropriazione indebita per un agente assicurativo di Francavilla Fontana: la Corte salentina ha concluso con “il fatto non sussiste”, riconoscendo la professione d’innocenza di Antonio Greco, 52 anni, finito sotto processo dopo la denuncia dell’ex socio con riferimento alla somma di 43mila euro.

La sentenza

domenico attanasi-2La pronuncia è della Corte d’Appello di Lecce presieduta da Errico (a latere Toni e Biondi) e va a riformare la conclusione a cui era arrivato il Tribunale. In primo grado, infatti, l’imputato era stato riconosciuto colpevole e condannato alla pena di sei mesi di reclusione, più  400 di multa, con risarcimento del danno in favore della parte civile e provvisionale pari a 43mila euro.  L’imputato, in attesa della definizione del procedimento penale, aveva subito azioni esecutive sulla base della provvisionale immediatamente esecutiva stabilita dal Tribunale di Brindisi. Il procuratore generale nella requisitoria di ieri aveva chiesto la conferma della sentenza del Tribunale.

La difesa  

La Corte, invece, ha aderito a quanto sostenuto dagli avvocati dell’agente assicurativo, gli avvocati Domenico Attanasi (nella foto) e Nicola Lonoce, subentrati nella difesa del professionista dopo la conclusione del processo di primo grado. Le motivazioni poste alla base della sentenza della Corte d’Appello saranno rese note fra 90 giorni, stando al dispositivo. “Questa sentenza ha ristabilito la piena verità dei fatti e ha restituito all’imputato l’onorabilità personale e professionale che era stata scalfita da una accusa rivelatasi ingiusta e dall’enfasi anche mediatica riservata alla vicenda”, sostiene il penalista Attanasi.

L’inchiesta

Alla base del processo, la denuncia sporta nel mese di agosto 2012 dall’ex socio di Greco. I due erano titolari di mandati per la gestione dell’agenzia della spa Assicurazioni generali, con sede a Francavilla Fontana-Grottaglie. Nell’esposto l’ex socio fece riferimento a tre assegni che sarebbero stati emessi da Greco al suo ordine: il primo di tremila euro, datato 27 luglio 2011; il secondo di 1.500 euro, in data 30 dicembre 2011; il terzo di 38.500 euro il 27 giugno 2012. Alla conclusione delle indagini, il pm della Procura di Brindisi contestò l’appropriazione indebita e l’agente assicurativo finì sotto processo, con decreto di citazione diretta a giudizio.

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