Cronaca

Furti di farmaci in ospedale, nove arresti: anche personale della Sanità Service

Nove persone sono state arrestate all'alba di oggi, lunedì 17 ottobre, dai carabinieri del Nas per furto aggravato, peculato, ricettazione, truffa aggravata e continuata

BRINDISI – Nove persone sono state arrestate all’alba di oggi, lunedì 17 ottobre, dai carabinieri del Nas per furto aggravato, peculato, ricettazione, truffa aggravata e continuata. Tra queste anche dipendenti della Sanità Service Srl (società partecipata dell’Asl di Brindisi) addetti alla movimentazione di farmaci presso la Farmacia dell’ospedale Perrino di Brindisi. Le indagini, coordinate dalla Procura di Brindisi, sono state eseguite in collaborazione con comandi provinciali carabinieri di Brindisi e Lecce. Nell’ambito dell’esecuzione delle ordinanza di custodia cautelare sono state eseguite 46 perquisizioni personali e domiciliari.

Un episodio sicuramente compreso in questa indagine risale al 27 settembre scorso quando i carabinieri del Nas di Taranto, con il supporto dei colleghi del Norm della compagnia di Brindisi, perquisirono l’auto di un dipendente dell’azienda Sanitàservice, trovando al suo interno dei farmaci e del materiale sanitario. Era già in corso un’attività mirata tesa a prevenire i furti che da tempo si registravano nel nosocomio brindisino. Un altro dipendente della Sanitaservice era stato fermato mesi fa, con la macchina carica di farmaci rubati (a destra, Olivier Cannalire).

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Stando agli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, i prodotti rinvenuti nella macchina del secondo dipendente finito nei guai non potevano che provenire dall’ospedale (a destra, Attilio Ferrullo). Successivamente i carabinieri si recarono anche presso l’abitazione dell’uomo, trovando ulteriore materiale prelevato illecitamente dall’ospedale. L’operatore fu denunciato a piede libero. I furti di medicinali più rilevanti avvenuti presso la farmacia dell'ospedale Perrino riguardarono preparati per per la sclerosi multipla e il morbo di Parkinson, compiuti fra i mesi di febbraio e marzo del 2013. Ma lo stillicidio non si è mai fermato.

La Asl annuncia provvedimenti severi: "In merito agli arresti effettuati nella mattinata odierna dai Nas su ordine della Procura della Repubblica di Brindisi per varie ipotesi di reato relative a furti di farmaci ospedalieri, si comunica che la direzione di questa azienda a febbraio 2016, in ragione di alcuni episodi già avvenuti precedentemente presso il Servizio di Farmacia dell’Ospedale Perrino, aveva subito segnalato eventuali ipotesi di reato alle forze dell’ordine e alla stessa Procura della Repubblica", fa sapere la Asl. (A destra, Damiano Bissante)

"In seguito agli accertamenti condotti con tempestività ed eccellente lavoro dagli inquirenti e dalle forze dell’ordine, questa amministrazione adotterà immediatamente le più severe misure disciplinari previste dalle norme e dal contratto di lavoro. La direzione aziendale condanna fermamente tali atti e comportamenti che danneggiano il sistema sanitario pubblico e ledono la dignità della parte sana dell’Azienda che rappresenta la maggioranza degli operatori sanitari". (A sinistra, Michelangelo Lombardi)

Tredici indagati, dei quali nove arrestati - Le persone indagate sono 13 in tutto, della quali nove arrestate (due in carcere e 7 ai domiciliari): Massimiliano Bataccia (foto a destra), 46 anni, di Brindisi; Damiano Bissante, 60 anni, di Brindisi; Olivier Cannalire, 44 anni, di Brindisi; Cosimo De Tommasi, 55 anni, di Novoli; Attilio Ferulli, 41 anni, di Cellino San Marco; Sergio Gianfrate, 52 anni, di Brindisi; Michelangelo Lombardi, 43 anni, di Brindisi; Ignazio Menga, 59 anni, di Brindisi; Saverio Pollio, 38 anni, di Brindisi; Santo Schiena, 51 anni, di Brindisi; Antonio Pozzessere, 56 anni, di Brindisi; Concetta Pozzessere, 38 anni, di Brindisi; Patrizia Rammazzo, 53 anni, di Brindisi.

Per Olivier Cannalire e Michelangelo Lombardi il gip Stefania De Angelis ha disposto la custodia cautelare in carcere. Per Gianfrate, Pollio e Schiena, lo stesso giudice delle indagini preliminari ha rigettato la richiesta di misura cautelare agli arresti domiciliari. Per De Tommasi è stato disposta la misura coercitiva dell’obbligo di dimora, mentre gli altri sette indagati sono stati arrestati e posti ai domiciliari in attesa degli interrogatori di garanzia.

Il plauso di Emiliano.  "La collaborazione tra Regione Puglia, Asl di Brindisi e la Procura della Repubblica di Brindisi è stata determinante in questa operazione. Sono quindi grato a quanti l'hanno resa possibile e ancora più determinato contro chiunque intenda lucrare illegalmente", dice il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

"Ringrazio il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Marco Di Napoli, i NAS, il gruppo Michele Emiliano-4Tutela della salute di Napoli e i Comandi Provinciali dei Carabinieri di Brindisi e Lecce per questa operazione che da un lato colpisce gli autori di una serie di reati gravi e dall’altro tutela cittadini e lavoratori onesti".

"Ancora una volta decisiva è stata la collaborazione tra istituzioni: ho condiviso personalmente con il Direttore Generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, che ringrazio, la necessità di segnalare alla magistratura ogni fatto utile alla individuazione di eventuali illeciti. Annuncio sin d’ora che la Regione Puglia si costituirà parte civile nel processo che dovesse essere eventualmente intentato contro gli indagati ed arrestati. 

È questa l'occasione per chiedere a tutti i dipendenti del servizio sanitario regionale di segnalare prontamente, come avvenuto in questo caso, alla Procura della Repubblica competente ed alle forze dell'ordine ogni fatto sospetto o comunque rilevante a chiarire comportamenti illeciti da parte di chiunque. Analogamente chiedo a tutti i cittadini che attualmente sono in relazione con dipendenti disonesti del servizio sanitario ragionale di interrompere tali relazioni che danneggiano i cittadini stessi e infamano ingiustamente i coloro che interpretano da servitori dello Stato il proprio ruolo".

"Qualora fosse necessario un incoraggiamento in termini di supporto o di informazione per le relative denunce, i pugliesi non esitino a contattare la stessa Presidenza all'indirizzo email segreteria.presidente@regione.puglia.it, fosse anche con segnalazione anonima di fatti precisi. Ai direttori generali che non l'abbiano ancora fatto rinnovo l'invito a promuovere e rendere efficace la procedura del 'whistleblowing' che consente già nel nostro ordinamento amministrativo la denuncia anonima e protetta di illeciti”.

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