Cronaca

Brindisi, i Messapi e i Romani: identità di una città millenaria

L’identità di Brindisi è stata al centro del quarantesimo convegno di studi e ricerca storica promosso dalla sezione della Società di Storia Patria per la Puglia in collaborazione con l’associazione Ar.Tur-Luoghi d’Arte e d’Accoglienza, nell’ambito del progetto Granafert Art. Il convegno, intitolato “Messapi, Romani e aspetti dell’identità di Brindisi”

Ricostruzione di una nave oneraria romana nel Museo archeologico di Brindisi

BRINDISI - L’identità di Brindisi è stata al centro del quarantesimo convegno di studi e ricerca storica promosso dalla sezione della Società di Storia Patria per la Puglia in collaborazione con l’associazione Ar.Tur-Luoghi d’Arte e d’Accoglienza, nell’ambito del progetto Granafert Art. Il convegno, intitolato “Messapi, Romani e aspetti dell’identità di Brindisi”, si è svolto venerdì sera presso Palazzo Nervegna ed ha visto la partecipazione di studiosi, archeologi, dirigenti museali e studiosi della letteratura latina. A coordinare i lavori del convegno, la dottoressa Emilia Mannozzi, direttrice del Museo Archeologico Provinciale di Brindisi “Ribezzo”.

Da sinistra, Emilia Mannozzi, Giacomo Carito e Anna Cinti-2“L’identità di un luogo della cultura si costruisce attraverso un sistema di relazioni che si consolidano nel tempo”, afferma la dirigente museale, “e attraverso questo processo di antropizzazione diventano riconoscibili e permanenti. Spesso i caratteri identitari di un luogo, in questo caso di una città, si caratterizzano, sono condizionati, da aspetti fisici, quali possono essere, nel caso di Brindisi, il porto”. “Brindisi- prosegue la direttrice - è una città antichissima e millenaria, che ha visto un crocevia di genti e di culture e che ha visto una storia molto altalenante. Questo alternarsi di periodi aurei e periodi di decadenza in qualche modo è sempre stato correlato all’importanza del suo porto”.

Vasellame messapico nel Museo provincialeDopo l’intervento della Mannozzi, il vicepresidente regionale della Società di Storia Patria per la Puglia, Giacomo Carito, ha dato inizio ai lavori del convegno di studi parlando di come le città assumano quasi una connotazione provvisoria, con cambi di popolazione continui, influssi culturali molto eterogenei, con una situazione che cambia col mutare delle situazioni geo-politiche.“Sono luoghi molto sensibili al mutamento- rileva Carito- sicché se si può dire che da un lato rimane un luogo geografico, dall’altro però ciò che c’è dentro un luogo geografico cambia, muta continuamente”. Il professore prosegue il suo intervento soffermandosi sulle prime storie antiquarie della città.

Damiano Mevoli e Antonella Golia-2Il progetto Granafert Art è stato presentato dalla dottoressa Antonella Golia dell’Associazione Ar.Tur. “Qualche tempo fa, due anni fa”, afferma la Golia, “abbiamo deciso di metterci insieme: Ar.Tur.-Luoghi d’Arte e d’Accoglienza, e la società Eliconarte. Abbiamo deciso di metterci insieme e presentare una proposta progettuale che potesse coniugare turismo e cultura e li potesse coniugare in una destination in progress che è Brindisi”. Antonella Golia prosegue quindi spiegando quali sono le attività principali del progetto Granafert Art: l’istituzione di un infopoint e di un bookshop all’interno di Palazzo Nervegna, e una serie di attività poste alla base per una valorizzazione sostenibile di Palazzo Nervegna. “Parte di queste attività saranno proprio i nostri convegni, i nostri percorsi storici”, conclude la Golia. Tra le altre attività previste dal progetto Granafert Art e visibili sul relativo sito internet: laboratori didattici, di arte e di archeologia.

Da sinistra, Assunta Cocchiaro e Paola Palazzo-2Dopo l’intervento del professore Damiano Mevoli, che ha parlato della descrizione del porto di Brindisi fatta da Virgilio, e l’intervento del funzionario della Soprintendenza archeologica di Taranto, Assunta Cocchiaro, che ha proposto un excursus sui principali interventi condotti dalla Soprintendenza archeologica della Puglia a Brindisi, il convegno è proseguito con l’intervento dell’archeologo Paola Palazzo, che si è soffermata sulle indagini archeologiche nel centro storico della città seguite dalla stessa presso Palazzo Nervegna, Palazzo Guerrieri, la Casa del Turista e il lungomare Regina Margherita.

La sala dei Bronzi, Museo provinciale 'Ribezzo' di BrindisiGli ultimi interventi, quello della dottoressa Giuliana Carlucci, che ha illustrato i dati emersi dagli ultimi scavi effettuati sul lungomare Regina Margherita, scavi che sono ancora in corso, e quello di Anna Cinti che ha presentato l’esperienza dell’associazione Le Colonne e della gestione della Collezione Archeologica Faldetta, hanno concluso il convegno di studi cui ha preso parte un numeroso pubblico.

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