Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

“Incarichi ai dirigenti del Comune di Brindisi, nessun emolumento aggiuntivo”

L’assessore D’Errico risponde agli interrogativi del consigliere Ciullo. E sui compensi Aro: “Già restituiti i 200mila euro”

BRINDISI – Le condizioni di salute economico-finanziarie del Comune di Brindisi non sono un mistero per nessuno. Nel contesto di difficoltà, si inseriscono gli interrogativi su eventuali incarichi conferiti ai dirigenti con riconoscimenti di emolumenti, sollevati dal consigliere Massimo Ciullo. E respinti al mittente dall’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico, chiamato direttamente in causa dall’esponente di opposizione.

Il caso

Ciullo questa mattina ha depositato a Palazzo di città una interrogazione per “sapere se attualmente l'Amministrazione comunale ha nominato e/o incaricato dei dirigenti quali componenti di organismi, enti o ambiti (in particolar modo ambiti operanti nel settore dei servizi sociali) che, quali semplici componenti o quali presidenti di ambito o di altro, percepiscano ulteriori emolumenti oltre a quelli contenuti e da contenere nei limiti della onnicomprensivita”.  

“Se la risposta dovesse essere affermativa – si legge nell’interrogazione -  chiedo di sapere a quanto ammonti detto importo annuo extra e se l'Amministrazione intende chiederlo in restituzione (se già erogato) e se ha segnalato tale situazione alla competente Corte dei Conti”.

L’interrogazione

Ciullo nella stessa interrogazione oltre a ricordare la “gravità finanziaria in cui attualmente versa il Comune di Brindisi che impone una maggiore vigilanza e quindi una più severa responsabilità per ogni elargizione che viene effettuata” ricorda  che si è “già verificato che  incarichi furono ricevuti da funzionari e dirigenti del Comune di Brindisi nell'ufficio di Ambito di Raccolta Ottimale dei Rifiuti”.

I compensi Aro

La vicenda, come si ricorderà venne a galla durante l’Amministrazione guidata dalla sindaca Angela Carluccio. Fu l’ex prima cittadina a sollevare il caso, dopo aver chiesto un approfondimento al suo staff, arrivando alla decisione che i compensi non avrebbero dovuto essere riconosciuti.

In “tale occasione fu adottata una determina di liquidazione di circa 200mila euro, in favore dei componenti dell’ufficio dell’Ambito di raccolta ottimale dei rifiuti”, ha scritto Ciullo.

“Rispetto a tale vicenda si è pronunciato il Tribunale di Brindisi (sezione civile, ndr)  stabilendo che i compensi percepiti da dirigenti e funzionari comunali in qualità di componenti dell'Aro non sono dovuti e quindi se percepiti vanno restituiti”, prosegue il consigliere ricordando anche recenti pareri del Consiglio di Stato e sentenze della Corte dei Conti.

La risposta dell'assessore

Ciullo chiedeva a D’Errico di rispondere in occasione del primo Consiglio comunale. L’assessore ha risposto a stretto giro: “Non risultano incarichi conferiti ai dirigenti della struttura comunale che comportino emolumenti”, dice subito. “Quanto, poi, al caso delle somme relative ai componenti dell’ufficio Aro, risulta che siano state restituite dopo la richiesta di ripetizione”. Caso chiuso, quindi. Salvo ulteriori interrogazioni.

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