Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Fu indagato perchè accusato di aver coperto chi gli aveva sparato, assolto

Assolto per non aver commesso il fatto il 28enne brindisino Alessandro Lonoce che l’1 dicembre del 2010 rimase ferito da un colpo di pistola che lo raggiunse a una gamba e successivamente fu indagato per favoreggiamento personale in concorso, perché non collaborò con gli investigatori per individuare il responsabile

BRINDISI – Assolto per non aver commesso il fatto il 28enne brindisino Alessandro Lonoce che l’1 dicembre del 2010 rimase ferito da un colpo di pistola che lo raggiunse a una gamba e successivamente fu indagato per favoreggiamento personale in concorso, perché non collaborò con gli investigatori per individuare il responsabile. Secondo quanto si legge nel decreto di citazione in giudizio, Lonoce “in esecuzione di un medesimo luca leocidisegno criminoso aiutava il responsabile della condotta di tentato omicidio in suo danno ad eludere le indagini, rendendo dichiarazioni false e reticenti sulle motivazioni dell’attentato, sull’identità del responsabile, sulle proprie condotte antecedenti il fato, nonché sui contatti telefonici avuti al momento del fatto, sull’identità di chi si trovava in sua compagnia al momento del ferimento e di chi ne aveva operari il soccorso e trasporto in ospedale”. 

l pubblico ministero aveva chiesto un anno di reclusione, il giudice, nell’ultimo grado del giudizio ha accolto la tesi difensiva, formulata dall’avvocato Luca Leoci (nella foto a destra), legale del 28enne, secondo cui nonostante la corposa attività di investigazione caratterizzata anche da intercettazioni telefoniche e ambientali, a carico del Lonoce non vi erano prove che potesse aver ostacolato le indagini finalizzate alla ricerca dell'autore del suo ferimento.

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