Multata auto protezione civile: la Provincia deve pagare 256 euro

Provvedimento dell’Abaco, per conto del Comune di Brindisi, tre anni dopo la contestazione della violazione al Codice della Strada. L’Ente si rivale sul dipendente che aveva in uso il mezzo

Foto di repertorio

BRINDISI – Nessuna tolleranza per chi parcheggia dove non si può. Non da oggi, né da ieri. Neppure per le auto del servizio di Protezione civile della Provincia: una è stata multata dagli agenti della Polizia locale di Brindisi per violazione al Codice della strada, tre anni fa e poiché il Comune non dimentica, l’Abaco, la società di riscossione dei tributi, ha ingiunto all’Amministrazione provinciale il pagamento della somma, pari a 256 euro e 56 centesimi.

L’ingiunzione dell’Abaco

Trenta giorni di tempo, a far data dalla notifica dell’atto, pervenuto alla Provincia lo scorso 25 luglio. L’Abaco ha messo in conto anche gli interessi e le spese di spedizione e lo ha fatto prima che la prescrizione (cinque anni) facesse il suo corso, estinguendo il diritto del Comune a incassare l’importo. Esattamente come sta accadendo con riferimento a tributi e sanzioni per violazioni al Codice della Strada contestate a singoli cittadini, nell’ottica del recupero crediti.

La multa

La multa, stando agli atti, risale al 14 settembre 2016. Risulta che sia stata “ritualmente notificata il 24 ottobre 2016”. Ma, evidentemente, non è mai stata pagata. L’Amministrazione provinciale ha deciso di pagare e di farlo quanto prima “per evitare ulteriori aggravi di spesa in caso di prosecuzione della relativa procedura per il recupero del credito” da parte del Comune.

L’Ente, contestualmente, ha avviato una verifica per accertare quale dipendente abbia avuto in suo l’auto trovata dagli agenti della polizia locale in divieto di sosta, quel giorno, allo scopo di “recuperare la somma dal conducente del mezzo”. Il dirigente del settore Viabilità e trasporti, Vito Ingletti, da un lato ha dato il via libera alla liquidazione con bonifico bancario e dall’altro ha disposto di procedere nei confronti del dipendente con emissione di accertamento su un capitolo ad hoc del bilancio.

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