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"Con un servizio assente si dovrebbe pagare solo il 20 per cento di Tari"

"L'Amministrazione Comunale ha sempre erogato alla attuale società incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani il solito rateo mensile di 1.265.000 euro, che dovrebbe rivenire da un contratto sottoscritto, attualmente latitante, per responsabilità che andrebbero accertate"

BRINDISI - Nella mia ingenuità ho sempre creduto, che in un rapporto giuridico a prestazioni corrispettive, il pagamento della prestazione fosse quantomeno condizionato dalla sua esecuzione. Anche se va sempre accertata la sua conformità, a quanto stabilito nel contratto. Semplificando, se ho contrattualmente concordato con una impresa la pulizia giornaliera di un locale o di appartamento per un mese, sono obbligato a pagare il corrispettivo solo per i giorni in cui sia stata effettivamente eseguita. Non devo corrispondere alcunché per i giorni in cui non è stata eseguita per responsabilità dell'impresa. Compresi naturalmente i giorni in cui la mancata prestazione sia stata causata  dallo sciopero del personale della stessa.

Altrimenti sarebbe facile per l'impresa cercare di guadagnare il massimo, creando motivi per indurre il personale a protestare e scioperare. Per esempio, non pagando loro lo stipendio. Realizzerebbe un guadagno ingiusto, in quanto conseguito senza aver eseguito la prestazione e senza incontrare  alcuna spesa per  personale, mezzi, attrezzature e prodotti necessari per effettuare la pulizia. Al contrario, pagando,  subirei un danno ingiusto. Ma mi accorgo che non sempre i fatti si svolgono seguendo  le logiche che presiedono il mio pensiero, probabilmente perché sono rimasto indietro, non mi sono adeguato ai tempi e alla nuova mentalità. 

E' sufficiente esaminare le determinazioni del settore ecologia di quest'anno, ma anche degli anni scorsi, per comprendere la ragione dei miei dubbi. In tutto questo periodo l'Amministrazione Comunale ha sempre erogato alla attuale società incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani il solito rateo  mensile di 1.265.000 euro, che dovrebbe rivenire da un contratto sottoscritto, attualmente latitante, per responsabilità che andrebbero accertate. Anche perchè le norme attualmente in vigore  dispongono che “ non si possa procedere a liquidazione del corrispettivo pattuito sino a che  non sia intervenuta la stipulazione contrattuale”. 

Nondimeno, non viene riferita alcuna trattenuta sul rateo mensile  relativa  ai tanti giorni in cui non è stato effettuato il servizio di raccolta e pulizia per impedimenti organizzativi e/o per sciopero del personale, determinato in alcuni casi dalla mancata erogazione degli stipendi. Situazioni che hanno determinato pesanti ripercussioni sotto l'aspetto igienico sanitario in ogni angolo della città, come ampiamente riferito dalle  testate giornalistiche e televisive di quei giorni, che hanno documentato una città ridotta ad una maleodorante e pericolosa pattumiera. Con danni notevoli alla sua vivibilità e alla sua immagine, che i cittadini hanno dovuto subire con grande preoccupazione per le possibili implicazioni sanitarie. Ma poi perchè e in virtù di quale norma, di quale principio, che non faccia riferimento  alla superficialità e alla noncuranza, l'Amministrazione Comunale  e direttamente i cittadini, sono obbligati a pagare con la tassa sui rifiuti il servizio, anche quando non viene effettuato?

Perché in questa città non trova applicazione  l'art 14 del decreto legge, convertito nella legge 214 del 22 dicembre 2011, che fissa nella misura massima del 20 per cento della tariffa, l'entità del tributo che va pagato, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti per violazione alla disciplina di riferimento, nonché per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi? Come si articola il rapporto dell'Amministrazione Comunale con i cittadini e le imprese? Da una parte zitto e paga, dall'altro incassa sempre e comunque?

E' blasfemo chiedere di soprassedere per un momento dalla guerra santa per la conquista e la distribuzione delle poltrone per impegnarsi nella tutela dei diritti dei cittadini, decurtando ad ognuno di loro la somma relativa ai giorni in cui il servizio non è stato effettuato, ma anche applicando le relative decurtazioni nei confronti dell'impresa? Impegnarsi finalmente per mettere ordine ad un settore, che palesemente  annaspa nella più grande confusione e che sta producendo allarmanti aumenti di costi, che i cittadini si troveranno a dover pagare nel prossimo futuro, nonostante l'inconsistenza del servizio e lo stratosferico livello di tassazione che pagano attualmente. Che male hanno fatto i cittadini per dover subire anche questo?

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