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Colonna romana e monumento al Marinaio al buio: lavori urgenti

Affidamento ad Energeko anche per il ripristino dell'illuminazione per l’ex convento Santa Chiara. Videosorveglianza per il Bastione San Giacomo

BRINDISI – E luce fu. Dopo giorni di buio pesto, scanditi da denunce pubbliche, spesso social, di cittadini e titolari di attività commerciali, sono tornate a essere illuminate la zona delle colonne romane, il monumento al Marinaio e l’ex convento Santa Chiara.

brindisi monumento al marinaio casale lungomare-2

Affidamento alla partecipata

Il Comune di Brindisi ha affidato i lavori per la sostituzione delle lampade e il ripristino dei proiettori alla società partecipata Energeko Gas a fronte di una spesa che di poco supera i quattromila euro. L’importo complessivo, stando ai preventivi di spesa, approvati dall’Amministrazione, ammonta a 4.379,26 euro, Iva compresa.

Il via libera ai lavori per il ripristino dell’illuminazione artistica dei luoghi che ospitano beni monumentali diventati il simbolo di Brindisi, come la colonna romana e il monumento al Marinaio, è arrivato dopo “verifiche effettuate dal personale tecnico” dell’ufficio Lavori Pubblici di città. Sopralluogo necessario per capire le ragioni del black-out documentato per giorni con fotografie pubblicate su Facebook, con appelli a interventi tempestivi, anche in considerazione della stagione da ritenere ancora turistica.

I lavori

I tecnici del Comune hanno accertato che l’area della colonna era piombata al buio a seguito di “un guasto che ha compromesso la funzionalità di alcuni proiettori posti sul parapetto dell’edificio noto come casa di Virgilio e della palazzina Belvedere”, in tal modo “non consentendo la completa visibilità dei luoghi storici”.

Per quanto riguarda il vecchio convento Santa Chiara, “è stato accertato un guasto lungo le linee dei proiettori” che si trovano “nel giardino e lungo il prospetto principale”, determinato da un corto circuito. Per il Monumento al Marinaio d’Italia, infine, i lavori di ripristino dell’illuminazione, sono stati inseriti nel progetto più ampio di messa in sicurezza e restauro. Ai tecnici della società partecipata è stato chiesto di sostituire lampade e proiettori che si trovano anche nella Cripta.

bastione san giacomo-2

Impianto di videosorveglianza

Il Comune di Brindisi, inoltre, ha dato il via libera alla realizzazione di un impianto “antintrusione con videosorveglianza”, per la protezione del Bastione San Giacomo, diventato sede per mostre organizzate anche da privati.

I lavori sono stati affidati alla società Sicuritalia Spa, con sede in contrada Piccoli, a Brindisi, la stessa che si è occupata di analogo servizio per palazzo Granafei Nervegna e per l’ex Corte d’Assise.

L’accordo raggiunto con la spa prevede un “collegamento bidirezionale con intervento della pattuglia, la gestione del sistema di sicurezza tramite la centrale operativa, il video collegamento per verifiche in seguito ad allarmi e la ronda ispettiva”. Il contratto, inoltre, prevede la fornitura di “una centrale di gestione, di una tastiera, di sei sensori con fotocamere, due telecomandi e 34 contatti doppi apertura/inerziali”. Il costo complessivo ammonta a 6.319,60 euro, compresa Iva.

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