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Cronaca Mesagne

Libera, alle minacce di Riina si risponde con il lavoro. Tante nuove iniziative

In Puglia, nel Brindisino, alle minacce si risponde con il lavoro. Masseria Canali ospiterà la festa del volontariato e sarà la base di molte attività socio-culturali, la villa confiscata a Tonino Screti, ex esponente della Scu brindisina, sarà trasformata in cantina sociale

MESAGNE – In Puglia, nel Brindisino, alle minacce si risponde con il lavoro. Masseria Canali ospiterà la festa del volontariato e sarà la base di molte attività socio-culturali, la villa confiscata a Tonino Screti, ex esponente della Scu brindisina, sarà trasformata in cantina sociale e i suoi terreni sono stati totalmente rinnovati e predisposti per la produzione di vini di alta qualità, alla raccolta dei pomodori delle scorse settimane, hanno partecipato anche tre detenuti del carcere di Brindisi, oltre trenta ettari di vigneto sono pronti per la raccolta e produrrano nuove varietà di vino. La cooperativa sociale “Terre Di Puglia-Libera Terra”, con sede a Mesagne, non si ferma.

Continua a lavorare sodo e a imporre sul territorio brindisino il concetto di legalità. Le minacce di morte rivolte a don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, dall'ex capo di Cosa Nostra, Totò Riina, non intimoriscono per niente i volontari delle cooperative sociali nate per affermare la legalità e restituire aiLa villa confiscata a Tonino Screti cittadini ciò che è stato sottratto con violenza e arroganza. Nel Brindisino, terra che ospita la figlia di Totò Riina, Maria Concetta, (risiede San Pancrazio Salentino) e talvolta anche la moglie Ninetta Bagarella, si lavora sodo, senza sosta e senza paura. Si va avanti.

“Davanti a queste cose non ci si può di certo fermare ma si deve mantenere alta la guardia e continuare a dare testimonianza del lavoro e dell'impegno profuso per imporre la legalità”, afferma Alessandro Leo, presidente di “Terre Di Puglia-Libera Terra”.E solo la promozione di nuovi progetti e iniziative può testimoniare l'attività svolta da chi vuole trasformare i beni confiscati alla mafia in baluardo della legalità.

Entro mercoledì prossimo inizieranno i lavori di conversione dell'ex villa di Tonino Screti in cantina sociale. “Quel bene non è stato dimenticato, in questi anni abbiamo cercato i finanziamenti adatti per trasformarlo in bene di pubblica utilità e finalmente ci siamo riusciti”. Con un finanziamento di oltre un milione di euro la tenuta di Screti posta nelle campagne di Torchiarolo in contrada “Betta”, diventerà luogo di produzione di vino biologico. Si lavorerà nel rispetto della natura con tecniche e mezzi a basso impatto ambientale.

“I terreni di Screti nell'arco di sei anni sono stati totalmente rinnovati: i vigneti a tendone sono stati sostituiti con quelli a spalliera che permettono la produzione di uve pregiate, la scorsa settimana alla raccolta di pomodori hanno partecipato tre detenuti del carcere di Brindisi, nell'ambito di un progetto avviato con la casa circondariale e masseria Canali ristrutturata da poco sarà sede di numerose attività. Solo in questo modo si deve rispondere alle minacce, i cittadini devono vedere i risultati dei nostri obiettivi”.

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