Ciao Grazia, mamma coraggiosa: borsa di studio per i suoi due bimbi

Aveva 38 anni. Da due lottava contro un male. Le amiche: “Una guerriera, una leonessa che ci ha insegnato l'amore”

La giovane mamma durante la partecipazione al programma tv Detto Fatto su Rai2

BRINDISI – Nonostante tutto, sorrideva e dispensava coraggio. Alle amiche, alla famiglia, agli stessi medici e agli infermieri dell’ospedale Antonio Perrino. Grazia Buonasorte aveva 38 anni, ha combattuto come una guerriera contro un male che, alla fine, se l’è portata via. Lo chiamava drago. Per i suoi due bambini è stata lanciata una raccolta fondi da destinare a borse di studio.

grazia buonasorte 2-2-2Si è spenta ieri a Brindisi, città che da diversi anni era diventata anche la sua. Qui aveva incontrato l’amore, senza mai dimenticare il suo paese d’origine, Monterforte Irpino, in provincia di Avellino. A Monteforte sarà sepolta. Il feretro arriverà domani mattina.  

Per ricordare la giovane mamma e allo stesso tempo offrire un sostegno concreto ai suoi due piccoli, l’associazione onlus Il segreto della rosa ha avviato una raccolta fondi destinata al finanziamento di una borsa di studio e a lezioni di musica o di sport a cui di recente Grazia faceva riferimento, parlando del futuro dei bambini. L’iban per il bonifico è il seguente: Iban IT83W0521603229000000014988, Banca Credito Valtellinese. Causale: donazione Grazia Buonasorte. L’intero importo potrà essere detratto nella prossima dichiarazione dei redditi.

“Ha insegnato il vero significato dell’amore”, racconta con le lacrime agli occhi una delle amiche che Grazia Buonasorte aveva conosciuto nell’associazione Cuore di donna di Brindisi. “Ha dimostrato di avere il coraggio di una leonessa e al tempo stesso una straordinaria dolcezza”, dice con la voce che si spezza in gola. Le volontarie dell’associazione hanno voluto ricordarla scrivendo due righe: “Grazia aveva un cuore buono e generoso e non si è mai risparmiata nel donarlo agli altri, lo ha fatto in ogni momento e in ogni occasione, sempre con il sorriso del quale tutte noi ci siamo perdutamente innamorate”, si legge nella lettera.

“Lo ha fatto persino quando il male aveva iniziato a mettere in scena il suo malefico progetto, lo ha fatto qualche ora prima di morire pur di non mortificare i suoi cari e le persone che l’hanno accompagnata in questi mesi difficili”.

“Grazia era una volontaria dell’associazione Cuore di donna, ma non una volontaria qualunque”, è scritto nel testo. “Lei aiutava gli altri con le armi più efficaci: il sorriso e i suoi modi garbati e discreti, la sua determinazione e il suo coraggio. Sempre presente a tutte le iniziative, era la prima  a metterci la faccia, in ogni progetto, in ogni cosa lei c’era. Era con noi anche ad ottobre per il mese della prevenzione. Il nostro angelo, la nostra piccola grande guerriera, allieterà altri lidi ora. A noi resta la sua eredità del ‘crederci sempre, arrendersi mai’. Ciao Grazia”.

Due anni fa, poco prima di diventare mamma per la seconda volta, Grazia Buonasorte partecipò al programma Detto fatto, in onda su Rai. “Era straordinariamente felice”. Da lì a poco, la scoperta del male e l’inizio della battaglia.

Anche l’attore napoletano Alessandro Siani, in occasione dello spettacolo al Verdi di Brindisi, le ha mandato un video messaggio: “Dovevamo andarci insieme a quello spettacolo”, racconta un’amica. “Le ultime foto le ha postate lei stessa sulla sua pagina Facebook, racchiudendole nell’album dal titolo Hope, speranza. Non ce n’è in cui non sorrida, nonostante tutto. Nonostante quel male. Maledetto drago.

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