Cronaca

Bozzetti su Fontana Tancredi: "I beni del nostro territorio sempre più a rischio"

Sulla costruzione di un edificio a ridosso della famosa Fontana Tancredi brindisina, dopo l'appello lanciato dalle associazioni locali, interviene anche il consigliere regionale Gianluca Bozzetti (M5S): “Non passa giorno in cui non ci si renda conto che la cultura ed i beni che valorizzano il nostro territorio siano sempre più a rischio

BRINDISI - Sulla costruzione di un edificio a ridosso della famosa Fontana Tancredi brindisina, dopo l'appello lanciato dalle associazioni locali, interviene anche il consigliere regionale Gianluca Bozzetti (M5S): “Non passa giorno in cui non ci si renda conto che la cultura ed i beni che valorizzano il nostro territorio siano sempre più a rischio, una così palese manifestazione di poco interesse per uno dei siti a maggiore valore storico, simbolico e architettonico della nostra città ci infonde un insopprimibile senso di sconforto”.

In una nota del Comune si legge che “Il progetto prevede la realizzazione di un fabbricato composto da piano seminterrato più tre piani fuori terra previa demolizione di alcuni manufatti esistenti. ll progetto ricade in un lotto, in corrispondenza della parte alta più prossima alla Fontana Tancredi; gli stessi Gianluca Bozzetti-2isolati ricadono a loro volta in area edificabile. L’area richiamata non è sottoposta a vincolo indiretto ai sensi della normativa vigente in materia di tutela paesaggistica“.

“Nonostante quindi sia tutto a norma di legge - continua il consigliere pentastellato - rimane il fatto che costruire un palazzo con seminterrato adiacente ad un monumento come la Fontana Tancredi, ha dell'inverosimile, oltre a costituire una futura fonte di pericolo per lo stesso monumento. Si teme infatti che la storica struttura verrà messa in serio pericolo dalle fondamenta dell'edificio che premeranno sulla parete a ridosso della fontana. Ci si chiede come sia stato possibile che i rappresentati del Comune, della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici e di quelli ai Beni Archeologici, abbiano permesso di far approvare un progetto che deturpa uno dei monumenti simbolo della città di Brindisi.

“A Brindisi - conclude Bozzetti – sembra sia in atto una distruzione controllata della nostra identità culturale. Non esiste un progetto di tutela e valorizzazione culturale/storico della città. Ad oggi bisogna ringraziare il lavoro dell’associazionismo culturale locale che con non poche difficoltà tiene acceso il fuoco della cultura brindisina. Ma ciò che fa più rabbia è vedere un menefreghismo generale di tutta la politica  locale ormai sempre più assorta nelle diatribe politiche interne. Tutte le istituzioni avrebbero dovuto opporsi tempestivamente in tutte le sedi competenti. Sembra lecito affermare che il cemento, ormai, stia mangiando la nostra cultura”.

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