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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca

Stalking su collega: interrogatorio davanti al gip per dipendente ente esterno Provincia

Non potrà di certo recarsi al Centro per l'impiego di Mesagne, il suo posto di lavoro, mentre attende di fornire la propria versione dei fatti: c'è stata infatti una rapida comunicazione tra la Provincia di Brindisi e l'ente esterno convenzionato con l'amministrazione, alle cui dipendenze presta servizio il 65enne raggiunto da un'ordinanza con cui si dispone il divieto di avvicinamento alla vittima per stalking, perché si trovi al più presto una soluzione per ottemperare alle disposizioni dell'autorità giudiziaria.

BRINDISI - Non potrà di certo recarsi al Centro per l'impiego di Mesagne, il posto di lavoro che gli era assegnato, mentre attende di fornire la propria versione dei fatti: c’è stata infatti una rapida comunicazione tra la Provincia di Brindisi, in particolare il dirigente del settore Mercato del lavoro, e l’ente convenzionato con l’amministrazione, alle cui dipendenze il 65enne raggiunto da un’ordinanza con cui si dispone il divieto di avvicinamento alla vittima per stalking, perché si trovi una soluzione che consenta di ottemperare alle disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Lo fa sapere lo stesso dirigente, Alessandra Panaria, in una nota in cui specifica che l’uomo non è dipendente della Provincia e che “tutti i comportamenti dei dipendenti provinciali sono sempre ispirati al rispetto dei principi definiti dal programma provinciale per la trasparenza e l’intergrità” oltre che “dal piano triennale di prevenzione della corruzione 2013/2016, nonché dalle norme contenute dal codice di comportamento dei pubblici dipendenti”.

L’uomo, di Torre Santa Susanna, pressa servizio presso il Centro per l’impiego di Mesagne, ma è dipendente di un ente esterno alla stessa, per quanto convenzionato. Avrebbe più volte danneggiato la stampante in uso a una donna che presta servizio presso la stessa struttura, oltre che imbrattato con delle croci le foto dei suoi figli. Le indagini, avviate in seguito alla denuncia sporta dalla vittima anche attraverso la struttura burocratica di cui è parte, sono state condotte dalla Digos di Brindisi.

Il 65enne destinatario del provvedimento cautelare potrà ora spiegare la propria versione dei fatti e chiarire, se intenderà confermare quanto gli viene contestato, nell’interrogatorio che è stato fissato per la prossima settimana dinanzi al giudice per le indagini preliminari Paola Liaci. E’ difeso dall’avvocato Cosimo Lodeserto. A incastrarlo ci sono i filmati delle telecamere posizionate dagli investigatori all’interno del box destinato all’oggetto delle sue attenzioni.

L’attività di monitoraggio ha dato esito positivo. Inizialmente ha rilevato alcuni tentativi di manomissione falliti per problemi tecnici, poi il 14 giugno 2013 la conferma: un individuo entra all’interno del box in cui si trova la postazione della donna, si avvicina e utilizzando una bottiglia in plastica versa un liquido, acqua, sia sulla stampante che sulla scrivania. Primo passo la descrizione fisica: una camicia a maniche corte, bianca, pantaloni scuri. Età apparente 55-60 anni, alto non più di 1 metro e 75 centimetri. Capelli bianchi. E un particolare che ha fatto la differenza: un orologio con cinturino in metallo di colore grigio.

l 14 e il 21 agosto, due nuovi episodi: le foto dei figli imbrattate con inchiostro blu. Effettivamente nei filmati si scorge una persona che alle 7.43 del mattino va nel box, e armeggia con qualcosa che non si riesce a visionare bene. Il primo ottobre ancora acqua sulla stampante. Quindi l’identificazione. Stalking secondo l’accusa. “l’intero modus operandi rafforza il sospetto che anche degli altri atti sia responsabile la stessa persona, che ha preso di mira la collega per motivi allo stato oscuri e che ha intenzione di perpetrare la sua attività illecita, attesa la reiterazione di tali condotte, anche a breve distanza di tempo”.

Le indagini si concentrano quindi ora sul movente. Mentre spettano datore di lavoro del 65enne le disposizioni sulla prosecuzione del rapporto professionale e sulle modalità ‘logistiche’ dello stesso, tenuto conto che egli non potrà mettere piede, al momento, al Centro per l’impiego di Mesagne. 

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