Cronaca

“Brindisi non ha bisogno di un salvatore della patria, ma di persone oneste e competenti”

Fine incarico per Danzì, chiamata a Seregno: “Il rispetto delle regole deve continuare, nessuno deve farsi condizionare”. Sulle partecipate: “Patrimonio della città, basta con il manuale Cencelli”. Rifiuti: “Proroga a Ecotecnica, in attesa del maxi bando Aro”

BRINDISI – “Brindisi non ha bisogno di alcun salvatore della patria, ma di gente per bene, onesta, rispettosa delle regole che abbia competenze. Solo in questo modo le piantine seminate in questi sei mesi di amministrazione commissariale potranno rafforzarsi e crescere”.

Mariangela Danzì e Santi Giuffré-2

Il bilancio

Il bilancio dei primi sei mesi del commissario Santi Giuffrè al timone di Palazzo di città coincide con la fine dell’anno. Dodici mesi quanto mai tribolati per Brindisi che ha visto in questo arco temporale, l’arrivo di una sindaca (la prima della storia), caduta per effetto delle dimissioni in massa dei consiglieri, arrivate anche questo con menzione da guinness dei primati. Ovviamente negativo. Pagina da dimenticare. Pagina da cui è partito Giuffrè con il supporto dei sub Mariangela Danzì, in partenza per Seregno, e Michele Albertini e Onofrio Padovano, per iniziare a scriverne una nuova, partendo dalla gestione delle emergenze. I rifiuti prima di tutto.

Guarda la sintesi della conferenza stampa

Rifiuti

“Il Comune è passato dal 12 per cento al 51 per cento, risultato che ci è stato riconosciuto su scala nazionale, come migliore conseguito da un’Amministrazione”, ha detto Giuffrè nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al Comune. “Alla scadenza, ci sarà una proroga ad Ecotecnica, sino al maxi bando dell’Aro. Abbiamo lavorato con entusiasmo e gioia, talvolta con quale arrabbiatura, ma i risultati ci sono stati anche in altri settori, grazie al contributo offerto da una persona determinata come il sub Danzì”.

Conferenza di fine anno del commissario Giuffrè 6-2

Il saluto alla sub Danzì

“Consentitemi un ringraziamento pubblico a lei che è stata abbagliata dalla luce del Nord, dopo aver dimostrato in questi mesi a Brindisi di essere – consentitemi il termine – cazzuta”. In effetti non rientra fra i vocaboli ortodossi, ma passi. Perché la sub commissaria, con un passato nella protezione civile e nelle emergenze post terremoto, più di qualche volta ha sbattuto i pugni sui tavoli istituzionali. Per qualcuno si è trattato di arrabbiature “sicule”, fatto sta sono servite se, per esempio, restando in materia di rifiuti, gli stessi brindisini hanno riscoperto il senso civico, perso nel tempo.

“Adesso ci piace pensare che il sindaco di Bari abbia preso noi come esempio, quando pubblica le foto degli incivili su Facebook”, ha detto Danzì dopo aver ricevuto da Giuffré una targa ricorso e, come regalo, il capitello della colonna, simbolo di Brindisi, realizzato in maniera artigianale da un gruppo di detenuti ristretti nel carcere di via Appia.

Le regole

“Se siamo riusciti, un grazie va anche al contributo offerto dagli strumenti di comunicazione, da un chat (su whatsapp, ndr) attiva fra gli addetti ai lavori, agli articoli dei giornali, soprattutto on line”. Non sempre teneri. “Il punto è che se a Brindisi tutti fossimo rispettosi delle regole, potremmo ottenere altri risultati. Questo è il segreto, assieme alla necessità di avere una squadra composta da gente competente che operi con metodo”.

MULTISERVIZI SEDE-2

Multiservizi

“In tal modo, è stato possibile salvare la Multiservizi”, ha aggiunto Danzì. I conti dovrebbero tendere all’equilibrio dopo la sforbiciata a una serie di costi, in primis quelli al personale. La domanda è: come mai nessuno prima abbia fatto ricorso a forbici di questo tipo? Il piano industriale per il salvataggio è stato trasmesso alla Corte dei conti, più volte intervenuta nella gestione della partecipata, e il Comune è in attesa di riscontro.

“Assieme all’Energeko e alle altre partecipate del Comune, sono patrimonio della città e tali devono restare. Il che vuol dire che non deve esserci più spazio per il manuale Cencelli”. Il riferimento è alle spartizioni politiche del passato. “La gestione commissariale ha indetto bandi dando spazio unicamente alle competenze, quindi, al merito. Mi auguro che questo patrimonio sia conservato e che nessuno, in nessuno campo della gestione della cosa pubblica, si farà mai condizionare. Credo che i brindisini ormai lo abbiano capito, dopo aver raggiunto il punto di saturazione”.

Rapine e furti

Visti gli ultimi episodi riferiti dalla cronaca, tra furti e rapine a mano armata, sembra che Brindisi abbia toccato il punto di massima sopportazione anche sul fronte della sicurezza. “Il prefetto e i rappresentanti delle forze dell’ordine stanno dimostrando sensibilità sull’argomento”, ha detto Giuffrè. “Non sono un commissario sceriffo, certamente se avranno la bontà di coinvolgere il Comune, io sarò ben lieto di offrire il mio contributo”. Anche perché il commissario ha un passato da poliziotto.

Dirigenti ed Lsu

La struttura commissariale, intanto, darà il benvenuto a due dirigenti, dopo l’avviso di mobilità: il comandante del vigili urbani Antonio Claudio Orefice, in arrivo da Fasano, e Marin Carozzo, da Copertino. Sono stati stabilizzati i funzionari Giuseppe Casuccio, Marina Mautarelli, Gianluigi Fantetti e Gianluca Cuomo, oltre ai 22 lavoratori socialmente utili (su 69 in totale, per i quali l’inserimento dovrebbe avvenire nei prossimi anni, disposizioni regionali permettendo).

Urbanistica

La struttura, inoltre, sta lavorando sul Piano urbanistico generale: “Intanto è in atto la fase di modifica del regolamento edilizio, in aderenza alle disposizioni nazionali, con l’ascolto degli ordini professionali”, ha precisato il dirigente del settore Fabio Lacinio. “In ogni caso, le scelte politiche saranno rimesse, come è giusto che sia, alla nuova Amministrazione”.

Conferenza di fine anno del commissario Giuffrè 2-2

La politica e la messa del vescovo

Presente, come espressione della politica, c’erano solo gli esponenti del Partito repubblicano, con in testa il segretario provinciale Giovanni Antonino e il responsabile dei giovani, Gabriele Antonino. Assenti gli altri, nonostante i tavoli e le prove di dialogo in atto.

Per dare il benvenuto al nuovo anno, il 3 gennaio il vescovo Caliandro celebrerà una messa a Palazzo di città. Il 2018 inizierà con una benedizione rivolta a Brindisi e ai brindisini per i quali, si spera, i prossimi 12 mesi saranno migliori del passato.

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