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Nuova notte di fuoco: questa volta a bruciare 6 cassonetti e un portone

Un materasso di lattice dato alle fiamme sembrerebbe perché non ritirato che ha gravemente danneggiato il portone di un palazzo antico in via Cirillo, e sei cassonetti situati in diverse zone della città incendiati contemporaneamente

BRINDISI – Un materasso di lattice dato alle fiamme sembrerebbe perché non ritirato che ha gravemente danneggiato il portone di un palazzo antico in via Cirillo, e sei cassonetti situati in diverse zone della città incendiati contemporaneamente. È questo il bilancio della nuova “notte di fuoco” brindisina.

La società Ecologica Pugliese, proprietaria dei contenitori, è pronta a presentare denuncia contro ignoti “perché è chiaro che si tratta di carabinieri via cirillo-2dolo” ha spiegato l’avvocato Rosanna Lisi, responsabile dell’ufficio legale e amministrativo della società. Gli incendi della notte scorsa hanno distrutto cassonetti posizionati in viale Commenda, via Sant’Angelo, via Seneca, via Numa Pompilio, via Calabria e via San Domenico Savio. Per spegnere i sei roghi si è reso necessari l’intervento dei vigili del fuoco la cui richiesta alla sala operativa è giunta quasi contemporaneamente per tutti e sei gli episodi. Sul posto si è recata una pattuglia della Sezione volanti della questura di Brindisi.

In via Cirillo, traversa di Corso Umberto I, una strada del Centro, invece, come già accennato è stato dato alle fiamme un materasso lasciato davanti a un portone di un palazzo disabitato. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri si è trattato di un atto di vandalismo, legato con ogni probabilità al mancato ritiro del rifiuto ingombrante. Sembrerebbe, infatti, che quel materasso era in via Cirillo da alcuni giorni. Qualcuno ha pensato bene di smaltirlo dandogli fuoco, danneggiando, quindi, un portone e un balcone e la stessa salute dei cittadini. E' risaputo che la combustione di plastica, rifiuti e altri materiali, sprigiona sostanza altamente tossiche e quindi pericolose per la salute umana. 

Non è la prima volta che la società che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Brindisi viene presa di mira dagli incendiari, l’ultimo episodio simile risale alla notte del 4 marzo scorso. “Presenteremo querela sperando che qualcosa si muova”, ha spiegato il legale della società. Già, perché a Brindisi sembra che gli incendiari hanno vita facile, le auto vanno a fuoco quasi ogni notte da mesi ormai, e ancora nessuno è stato punito, eppure le strade sono piene di telecamere sia pubbliche che private.

VIA SENECA-2"Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, in tre dei siti sopra indicati si è riusciti a spegnere l'incendio in tempo utile - si legge in una nota inviata da Ecologica Pugliese - i fatti di questa notte si aggiungono a un elenco lunghissimo di atti vandalici compiuti ai danni della Ecologica Pugliese. Si pensi che dall’avvio della gestione dei servizi ad oggi, e dunque in un arco temporale di circa 15 mesi, in ben 15 occasioni sono stati appiccati incendi ai cassonetti di proprietà dell’azienda, con una media, dunque, di un incendio al mese.  In ogni singolo evento sono andati distrutti più cassonetti. Talvolta sono stati colpiti cinque, sei o sette cassonetti per volta. In una occasione addirittura diciannove. Il totale dei cassonetti sinora distrutti è pari a settantacinque. Un danno davvero ingente, pari – complessivamente – a olre 16mila euro, considerato che il costo unitario di ogni contenitore è di circa 120 euro. Un danno che nessuno potrà risarcire alla Ecologica Pugliese, che ha depositato varie denunce/querele che sinora, purtroppo, non hanno ancora portato all’individuazione dei responsabili dei fatti".

"Eppure, come ribadito nei vari esposti sottoposti all’attenzione delle autorità competenti, gli incendi si sono registrati anche e soprattutto durante le stagioni invernali e dunque appare chiaro come gli stessi non si sviluppino certo per autocombustione, ma siano il frutto di opere volontarie. Con ogni probabilità l’intento sotteso in questi atti è proprio quello di danneggiare in tutti i modi la Ecologica Pugliese s.r.l., la cui presenza sul territorio forse a qualcuno non è gradita".

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