Cronaca

Omicidio Tedesco: chiesto rinvio a giudizio per tre 3 presunti responsabili

Chiesto il rinvio a giudizio per tre persone coinvolte nell’omicidio di Cosimo Tedesco 52 anni e per il ferimento del figlio Luca, 31 anni, avvenuti l’1 novembre scorso al quartiere Sant’Elia a Brindisi dopo una lite scoppiata in una festa per bambini

BRINDISI – Chiesto il rinvio a giudizio per tre persone coinvolte nell’omicidio di Cosimo Tedesco 52 anni e per il ferimento del figlio Luca, 31 anni, avvenuti l’1 novembre scorso al quartiere Sant’Elia a Brindisi dopo una lite scoppiata in una festa per bambini. Si tratta di Andrea Romano, 29 anni, Francesco Coffa, 34 e Alessandro Polito, anch’egli 34enne sono indagati per omicidio premeditato, con l'aggravante di futili motivi, e di tentato omicidio. C'è anche un quarto indagato, un minore, che avrebbe avuto il ruolo di palo, per cui è stato disposto uno stralcio: gli atti sono stati inviati alla Procura dei minori di Lecce.

Da quanto fu ricostruito dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Brindisi, coordinati dal pubblico ministero Iolanda Daniela Chimienti, il delitto, compiuto all'interno di un appartamento di un condominio di piazza Raffaello, sarebbe maturato in seguito a una lite verificatasi la sera prima, la notte di Halloween, durante una festa per bambini: un confronto tra mamme per una carezza con la manina sporca di panna data da una bimba a un neonato, risvegliò vecchi rancori. Il giorno successivo Cosimo Tedesco si presentò, insieme al figlio Luca (padre del neonato), in piazza Raffaello, nel condominio dove poi ha trovato la morte, per chiarire. Lì abitavano tutti e tre gli indagati.

Nove i colpi che furono sparati, sei proiettili colpirono la vittima all’addome, altri tre il sopravvissuto. Fu utilizzata una pistola calibro 9 poi trovata in possesso di Romano, arrestato dopo un lungo periodo di latitanza il 25 febbraio 2015: si era nascosto in un appartamento a San Vito Dei Normanni. Coffa invece era stato arrestato pochi giorni dopo l’assassinio mentre Polito, anch’egli latitante, fu catturato il 3 aprile scorso a Grottaglie (Ta), dove si era nascosto. L'udienza preliminare è fissata il 27 ottobre prossimo dinanzi al gup Paola Liaci.

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