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Cronaca

"Operazione mare sicuro 2014", tutti gli interventi della Capitaneria di Porto

Oltre 1500 controlli effettuati, quasi 56mila euro di sanzioni amministrative elevate e poi 40 persone soccorse, più di tremila assistenze a gente in difficoltà, nove sequestri penali, 653 controlli in materia di demanio e molto altro. Sono questi i numeri dell'attività "Mare sicuro 2014", condotta dai militari della Capitaneria di porto di Brindisi

BRINDISI – Oltre 1500 controlli effettuati, quasi 56mila euro di sanzioni amministrative elevate e poi 40 persone soccorse, più di tremila assistenze a gente in difficoltà, nove sequestri penali, 653 controlli in materia di demanio e molto altro. Sono questi i numeri dell’attività “Mare sicuro 2014”, condotta dai militari della Capitaneria di porto di Brindisi, guidata dal capitano di Vascello Mario Valente, nella stagione estiva appena trascorsa attivata per consentire il regolare svolgimento delle attività balneari e prevenire ma anche reprimere dove è stato necessario comportamenti illeciti e pericolosi. Tutto con il fine ultimo di tutelare il bene del mare e salvaguardare la vita umana.

“I comportamenti “pericolosi” posti in essere con l’inosservanza delle più elementari norme di sicurezza e l’imprudente comportamento in mare di bagnanti e diportisti, sono spesso causa di incidenti dalle conseguenze a volte gravi” si legge in una nota della Capitaneria.

Questo nel dettaglio il resoconto delle operazioni: 181 controlli in materia di pesca, 355 quelli in materia di diporto, 337 quelli inun altro momento della conferenza nella capitaneria-2 materia di ambiente, 653 quelli in materia di demanio e 41 quelli di vario genere. Poi 91 verbali amministrativi, 7 notizie di reato in materia di demanio, 1 in materia di ambiente, 2 in materia di pesca, 2 di altro genere. Infine sono state soccorse 40 persone e 15 unità navali. Per quanto riguarda queste attività tra gli interventi della Guardia costiera ci sono anche due decessi per annegamento (il sub di Oria e l’uomo trovato morto nel porto di Brindisi che non ha ancora un nome) e due per malori in mare.

Le attività hanno interessato tutto il Compartimento marittimo di Brindisi e sono state strutturate in modo da prevedere la presenza del personale militare nei periodi di maggior afflusso lungo le coste, con particolare attenzione ai siti considerati di maggiore affluenza turistico / balneare. “La tutela dell’ambiente marino è stata sempre garantita e l’area marina protetta di Torre Guaceto è stata costantemente monitorata”. L’intera attività, concentratasi nel periodo dal 23 giugno al 7 settembre si è svolta secondo una progettazione ben precisa studiata preventivamente proprio per garantire un controllo capillare su tutta la costa brindisina.

Gli interventi hanno avuto inizio con una “campagna preventiva d’informazione” a garanzia della sicurezza della balneazione e dell’ordinato e sicuro svolgimento delle attività diportistiche. Questa attività ha riguardato la massima divulgazione delle relative ordinanze emanate attraverso la loro pubblicazione sul sito istituzionale e la loro diffusione a tutte le amministrazioni comunali, stabilimenti balneari, circoli nautici, circoli velici, società di noleggio, diving center, nonché tramite emanazione di comunicati stampa diretti a tutte le testate giornalistiche locali.

Il bollino blu rilasciato ai proprietari di imbarcazioni-2Sono stati consegnati 85 “bollini blu” ai diportisti virtuosi nell’ambito di una attività di controllo delle dotazioni di sicurezza e regolarità della documentazione nautica.

Sono stati ottimizzati i rapporti con le amministrazioni locali invitate a concertare una serie di controlli al fine di assicurare la più corretta e sicura fruizione del litorale, la pulizia e la manutenzione delle spiagge. Effetto immediato di questa collaborazione è stata la stipula di alcune convezioni, grazie alle quali è stato possibile reperire le risorse finanziarie da destinare ai due dipendenti battelli pneumatici Gc B48 e Gc B18, in servizio di polizia marittima e dislocati rispettivamente presso il porto di Brindisi ed il porto di Savelletri. Le convenzioni per il potenziamento della vigilanza lungo il litorale riguardano: il Parco regionale delle Dune costiere stipulata in data 5 giugno 2014, il Comune di Fasano stipulata in data 11 luglio 2014 e il Comune di Torchiarolo stipulata in data 24 luglio 2014.

Anche quest’anno, poi, è stato attivato lo “Sportello polifunzionale” (aperto fino alle 20) con lo scopo di garantire la necessaria informazione all’utenza anche nelle giornate festive in materia di diporto, pesca, gente di mare e patenti nautiche. E’ stata sistemata apposita segnaletica visibile anche dal mare lungo il tratto di falesia di Cerano per garantire la necessaria informazione agli avventori e frequentatori di quel tratto di mare. La seconda fase dell’attività è stata dedicata, invece, all’esecuzione di missioni programmate, con la metodologia del “terra-mare/mare-terra”, tramite l’impiego di tutte le componenti operative dislocate nella zona marittima (pattuglie da terra e unità navali).

Il servizio in mare è stato espletato con l’ausilio dei due battelli pneumatici ed ha permesso un’efficace risposta operativa nelle zone balneari turistiche più “sensibili” durante l’intera stagione estiva.

A terra il servizio è stato svolto con pattuglie automontate ed è stato intensificato durante tutti i fine settimana e soprattutto nei giorni 14, 15 e 16 agosto. Particolare e di notevole impatto è stata l’attività effettuata il 15 agosto, data in cui la Capitaneria di porto di Brindisi ha organizzato la giornata del “Ferragosto insieme” che ha visto la partecipazione di un rappresentante della stampa con lo scopo di documentare la giornata “tipo” della Guardia costiera nell’espletamento dei propri compiti istituzionali.Motovedetta della Guardia costiera

E’ stata effettuata attività di controllo e monitoraggio a carico di alcune unità da pesca che avevano aderito al fermo tecnico dal 11 di agosto al 21 di settembre previsto per l’area di Bari. Contestualmente è stata eseguita la stessa attività a carico di unità iscritte in altri Compartimenti ma con adesione al fermo previsto per Brindisi che inizierà il prossimo 15 settembre. 

Una delle attività più importanti svolte nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2014” è stata quella riguardante l’assistenza alle migliaia di persone rimaste bloccate a Brindisi a causa del blocco del traghetto “Larks” della Grecia. Per questa occasione è stato attivato nel sito istituzionale della Guardia Costiera, un link di posta elettronica diretta alla Capitaneria di Porto di Brindisi a cui sono state indirizzate centinaia di mail da parte dei passeggeri e per i quali si è provveduto a fornire idonee risposte al fine di fornire la più utile e congrua informazione possibile.

Sono state eseguite ben quattro distinte operazioni di assistenza a favore di altrettante unità che, arrivate nel porto di Brindisi provenienti dal Canale di Sicilia dove risulta ancora in atto l’Operazione Mare nostrum, hanno sbarcato circa duemila migranti provenienti dai paesi del Nord Africa ovvero da paesi in stato di guerra. “Nel complesso l’operazione non ha evidenziato particolari criticità ed in un periodo in cui l’intera Nazione ha dovuto confrontarsi con una congiuntura economica complessiva che anche quest’anno ha sortito i suoi effetti ha portato comunque al conseguimento di risultati sempre significativi”.

Naturalmente, come ha precisato il comandante della Capitaneria di porto, questa mattina, durante la presentazione dell’attività svolta nella stagione estiva, gli interventi e i controlli del personale della Guardia costiera e della Capitaneria di Porto proseguiranno a ritmo serrato e con la stessa meticolosità per tutto l’anno.

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