Cronaca

Autigno, sindaco ordina presidio ambientale e task force: “Rischi sanitari”

Multiservizi ed Energeko devono controllare emissione di biogas. Affidamento esterno per elaborati per l’Aia: 44mila euro

BRINDISI – Ordinanza del sindaco per garantire il presidio ambientale della discarica di Autigno, di proprietà del Comune di Brindisi, e allo stesso tempo per prevedere la costituire una task force. Tutto  allo scopo di “prevenire ed eliminare i rischi di emergenza sanitaria e igiene pubblica” connessi alle emissioni di biogas e allo smaltimento del percolato.

I provvedimenti urgenti

Riccardo Rossi con la fascia tricolore-2Il primo cittadino ha ravvisato la “improcrastinabile necessità di garantire la salubrità ambientale, scongiurare ogni sorta di pericolo nonché per evitare ulteriori gravi rischi alla salute” e per questo, nella giornata di ieri, ha firmato il provvedimento “contingibile e urgente”. Già comunicato ai ministeri, in Prefettura e in Procura, dove due giorni fa si è svolto un incontro per fare il punto della situazione, dopo il dissequestro del sito disposto “con prescrizioni” dal Tribunale di Brindisi il 18 dicembre dello scorso anno, a distanza di tre dall’apposizione dei sigilli per sospetta contaminazione delle acque di falda.

Il dissequestro e le criticità

Per la messa in esercizio del sito, devono essere superate “due sole criticità, consistenti nella mancata estrazione giornaliera del percolato, in particolare dei rifiuti abbancati nel lotto IV e nella presenza di acque piovane miscelate a percolato su telo Hdpe a copertura del lotto II, dovuta alla mancanza di captazione del biogas”.

In questo contesto, l’Amministrazione aveva chiesto all’Ager Puglia l’indizione della gara, ma da Bari lo scorso 6 dicembre è arrivata la risposta negativa. Ad oggi l’Agenzia regionale non è nelle condizioni di procedere. Preso atto di tale situazione, il Comune ha evidenziato la “necessità di garantire il rispetto delle condizioni di presidio ambientale della discarica, della corretta custodia del sito anche per la prevenzione del rischio di incidenti e per il monitoraggio delle emissioni diffuse nell’area”.

Le società partecipate

Per questo motivo, il sindaco Rossi ha prima di tutto ordinato a Multiservizi ed Energeko di “intraprendere senza indugio e con la massima urgenza, ogni opportuna azione necessaria al presidio della discarica”. Le partecipate, stando all’ordinanza, dovranno “attuare gli apprestamenti necessari al controllo del sistema di captazione ed estrazione delle emissioni di biogas prevedendo la combustione controllata del quantitativo in eccesso proveniente dalla discarica, nel pieno rispetto delle norme tecniche e di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”.

Le società, inoltre, dovranno “assicurare l’efficiente funzionamento del sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche per scongiurare il pericolo che le stesse possano venire a contaminarsi e produrre percolato”. Ancora: dovranno provvedere alla “alimentazione elettrica degli impianti di sollevamento funzionali alla rete di convogliamento delle acque meteoriche e avvalersi di una ditta specializzata per l’estrazione del percolato di discarica prodotto, per garantire il mantenimento del battente minino tecnico dello stesso raccolto sul fondo e al successivo trattamento”. Le partecipate dovranno anche “predisporre il completamento del quadro conoscitivo dello stato ambientale attraverso opportune indagini sulle matrici ambientali e il piano di monitoraggio solidale all’analisi di rischio, anche al fine di supportare l’Ager nella individuazione di un operatore appropriato per il controllo e lo sfruttamento energetico del gas”.

L'ingresso della discarica di Autigno

La task force e la nuova Aia

L’ordinanza resterà in vigore per sei mesi, salvo proroghe. Il sindaco, contestualmente, ha previsto la possibilità per il Comune di “avvalersi di una task force di impiegati e funzionari” non solo di Palazzo di città, ma anche di “altre amministrazioni pubbliche, locali o regionali, previo accordo inter istituzionale, ai fini di una proficua accelerazione sui procedimenti”.

Per il conseguimento della nuova autorizzazione integrata ambientale (Aia), il Comune ha affidato i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria per la redazione di elaborati finalizzati al conseguimento dell’Aia alla società Atech srl di Bari, a fronte di un importo complessivo di 44.408, 33 euro.

Nelle more del conseguimento dell’Aia, l’ordinanza di Rossi consente la “deroga alle disposizioni normative”, dal regolamento regionale con il quale è stato disciplinato il trattamento delle acque meteoriche, alle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, ai nulla osta per le emissioni sonore e alla disciplina in materia di emissioni odorigene.

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