Cronaca

Un bassorilievo bronzeo per ricordare l'ex primario di medicina nucleare

In occasione del primo anniversario della sua scomparsa, il 23 giugno scorso è stato inaugurato all'ospedale Perrino il bassorilievo bronzeo in memoria dell'ex primario di medicina nucleare Bernardo Scarano, alla presenza dei colleghi e dei membri dell'associazione BrinAil

BRINDISI - In occasione del primo anniversario della sua scomparsa, il 23 giugno scorso è stato inaugurato all'ospedale Perrino il bassorilievo bronzeo in memoria dell'ex primario di medicina nucleare Bernardo Scarano, alla presenza dei colleghi e dei membri dell'associazione BrinAil. Il bronzo è stato ottenuto da un bassorilievo in argilla realizzato dalla studentessa del liceo artistico Simone Asia Bellanova (IIIB, indirizzo figurativo), che ha partecipato alla cerimonia con la famiglia e alcuni compagni di scuola. Sono stati presenti all'evento anche il dirigente scolastico dell'Istituto, Carmen Taurino,  e le professoresse di discipline plastiche Laura Valentino e Sonia Ceci, che hanno seguito la giovane artista nella realizzazione dell’opera. 

L'Uoc Unità Operativa Complessa) di medicina nucleare, intitolato al dottor Scarano, ha accolto la piccola, ma gremita e commosa folla, Listener-4composta in gran parte dai membri dello staff medico e da coloro che hanno conosciuto e amato il compianto primario, dai membri di Brinail Brindisi che hanno promosso l’iniziativa. I collaboratori dello staff ricordano con enorme affetto quest'uomo, quasi fosse ancora vivo nei loro cuori, che ha dedicato tutta la vita alla medicina con semplicità, disinteresse e umiltà, incarnando il prototipo ideale a cui ogni medico dovrebbe ispirarsi: la persona di medicina che non pensa a nient'altro se non al bene del paziente. In verità tutti dovremmo prendere d'esempio l'umanità del dottor Scarano, che ha sempre creduto nell'aiuto reciproco tra gli uomini, con uno sguardo particolarmente sensibile verso i giovai e le fasce deboli. Per questo il BrinAIL, non appena ebbe notizia della volontà  del primario emerito della Struttura Complessa di Ematologia, il dottor Giovanni Quarta, di donare al reparto di medicina nucleare un bassorilievo che ritraesse con il suo caloroso sorriso il collega appena dipartito, pensò di rivolgersi a quella straordinaria fucina di giovani talenti che è il liceo Artistico Edgardo-Simone.

Listener (3)-2-2Un sapiente lavoro di mediazione è stato svolto dalla professoressa Laura Valentino  che ha convinto l'associazione ad affidare il progetto alla scuola, confidando nell'enorme energia creativa dei ragazzi, la sola capace di imbrigliare nell'argilla tutti i sentimenti che il dottore ha suscitato. Ma tra tutti loro chi era capace di catturare così perfettamente la  gioia, la passione e la pace interiore di questa persona così straordinaria? 

Tra i suoi numerosi talenti il liceo vanta una studentessa di grandissima sensibilità e bravura artistica di nome Asia Bellanova, che ad appena sedici  anni ha portato a termine l'incarico con una perizia che invidierebbe qualsiasi professionista. Forse nemmeno un artista con anni di esperienza sarebbe stato capace di ottenere un risultato tanto buono quanto quello della "piccola" Asia, a dimostrazione che il talento e il tempo e la fatica spesi per coltivarlo non hanno età. Per lei è stata una sfida completamente nuova così come per la scuola; la lungimiranza della dirigente scolastica l'ha trasformata, in occasione della collaborazione un po' fuori dagli standard, in un autentica bottega che ha permesso alla studentessa di procedere con tutto l'occorrente necessario. Il bassorilievo in argilla è stato infine spedito in fonderia per ricavarne il formato bronzeo, cosicché l'opera fosse finalmente pronta per essere esposta. 

I presenti all'inaugurazione, curiosi se il bassorilievo avesse colto lo spirito del dottore, sono rimasti  allibiti quando l'opera è stata svelata. Lo sguardo così vivo, innocente e pieno di passione, e il sorriso pacato e rilassato che Asia è riuscita a riprodurre sull'argilla, poi trasferiti sul bronzo, hanno dato la sensazione a chi lo conosceva che egli fosse di nuovo in mezzo a loro, ritornato dall'aldilà forse per un ultimo saluto, e persino chi non lo aveva mai incontrato sentiva di aver davanti una persona viva di cui desideravano adesso farne la conoscenza. Tra le tante cose l'arte ha il potere di resuscitare i morti. La preside prendendo la parola ha espresso orgogliosa la sua soddisfazione per il traguardo conseguito.

"E' la prima volta che l’Istituo Simone contribuisce nel lasciare una siffatta traccia sul territorio" ha dichiarato. L'arte infatti si rivela un ottimo modo per valorizzare il territorio e con cui incanalare dei talenti che, sopratutto nel meridione, rischierebbero altrimenti di andare sprecati.  Quando le è stata data la parola, la studentessa ha ringraziato commossa i professori e la scuola per la fiducia ripostale e per l'opportunità concessale.  La cerimonia ha lasciato presto il posto alle foto con cui i presenti hanno voluto immortalare il commovente momento. 

La famiglia ha ottimi motivi di essere orgogliosa della ragazza, il padre commenta: " Onestamente non ero molto informato sulle opere caritatevoli di questo medico, ma sono contento che mia figlia abbia dato il suo contributo alla sua memoria. Io stesso sarò invogliato ad approfondire la sua figura ", come molti altri del resto. 

Non c'è che dire, il sorriso con cui il dottore accoglieva i suoi pazienti è stato in grado di riscaldare anche il freddo bronzo in cui è stato impresso. Forse sta sorridendo perché sa che finché ci saranno giovani talentuosi e motivati come Asia la società avrà sempre una direzione giusta in cui dirigersi. Il liceo si assume il compito di guidare e favorire i talenti dei ragazzi, affinché i loro sogni non siano lasciati  in un cassetto, ma al contrario si concretizzino a vantaggio del mondo. La scuola si impegna affinché i suoi studenti siano orgogliosi della loro terra e non debbano desiderare di  fuggire per trovare nuove opportunità. In fondo un popolo che lasci fuggire i propri migliori frutti non sarebbe diverso da quello ateniese che per ignoranza mise a morte il più giusto degli uomini, Socrate. L'ignoranza si può sconfiggere con l'arte: un sorriso eterno nell'ospedale Perrino in questo momento lo ricorda.

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