“Abusi e violenze sessuali su un minore”: processo per un 73enne

Giudizio immediato dopo l’arresto del pensionato di Ostuni e l’ascolto del ragazzo di 12 anni con incidente probatorio

OSTUNI – Processo immediato, saltando l’udienza preliminare, per un 73enne di Ostuni, ai domiciliari con le accuse di abusi e violenze sessuali su un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 12 anni.

Il Tribunale di Brindisi

Il processo

Il pensionato sarà giudicato dal Tribunale di Brindisi presieduto da Domenico Cucchiara: prima udienza a dicembre, a meno che il difensore dell’imputato non decida di presentare istanza per l’ammissione a riti alternativi, tra patteggiamento della pena e abbreviato.

L’uomo è agli arresti, ristretto nella sua abitazione con divieto di comunicare all’esterno, in qualsiasi forma e con qualunque strumento, dallo scorso 16 marzo, quando gli agenti del commissariato di Ostuni, diretti dal vice questore Gianni Albano diedero esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal sostituto procuratore Giovanni Marino e firmata dal gip Maurizio Saso.

Lo stesso pm, sulla base dell’”evidenza della prova”, ha ottenuto il processo immediato: nelle scorse settimane il minorenne è stato ascoltato con la formula dell’incidente probatorio dinanzi al giudice per le indagini preliminari, alla presenza dell’avvocato Vito Cellie del foro di Brindisi che rappresenta sia il ragazzino e che i genitori, in qualità di persone offese, di uno psicologo e del legale che assiste l’imputato, Giorgio Nacci.

Le accuse

Stando all’imputazione che ricalca la denuncia sporta dai genitori del minore e le dichiarazioni rese dallo stesso ragazzo, gli abusi sarebbero stati consumati in un locale commerciale che l’uomo gestiva nella Città Bianca e nel quale il 12enne dava una mano e in una casa di campagna.

L’incubo nel quale il ragazzo ha dichiarato di essere piombato avrebbe avuto inizio nel 2016 e sarebbe andato avanti sino ad aprile 2018. Ci sarebbe stato anche un tentativo di avvicinare il minore qualche giorno prima dell’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare. Circostanza rispetto alla quale il gip sottolineò l'attualità del pericolo di reiterazione del reato.

L’incidente probatorio

Con l’ascolto del minore, in forma protetta come previsto per casi delicati di violenze sessuali, il pm ha raccolto la testimonianza del ragazzo ai fini del processo, anticipando in tal modo la formazione della prova rispetto all’inizio del dibattimento. In occasione della prima udienza, l’avvocato Cellie presenterà istanza per la costituzione di parte civili ai fini dell’ottenimento del risarcimento del danno, in caso di condanna dell’imputato.

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