Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Documenti falsi per attivare una PostePay: patteggia la pena

Dieci mesi e venti giorni a un cittadino iracheno, incensurato, arrestato il 10 giugno in un ufficio postale di Brindisi dopo i controlli della polizia postale e della Digos

BRINDISI - Trovato in possesso di documenti falsi, patteggia: dieci mesi e venti giorni, con pena sospesa. E' stato giudicato ieri (giovedì 15 luglio 2021) presso il Tribunale di Brindisi, S.H.O.J., cittadino iracheno di 40 anni, difeso dall'avvocato Massimiliano Guadalupi. Era stato arrestato giovedì 10 giugno 2021. Il reato contestato è il 497 bis, che punisce il possesso e la fabbricazione di un documento falso. La norma è stata inasprita nel 2015 per combattere il terrorismo. 

S.H.O.J. il 10 giugno si reca presso un ufficio postale di Brindisi, vuole una PostePay. Ha con sé i propri documenti. Ma il sistema antifrode di Poste Italiane si attiva, il documento ha qualcosa che non va. Interviene la polizia postale, su richiesta degli addetti di Poste Italiane. Alla presenza degli agenti, l'iracheno ha cercato di disfarsi del documento falso gettandolo per terra, insieme a un altro documento di cui aveva denunciato, qualche giorno prima, lo smarrimento presso la Questura di Brindisi. Il documento è risultato in effetti falso, il cittadino iracheno viene arrestato.

avvocato Massimiliano Guadalupi-2

Non risulta avere fissa dimora, gli vengono sequestrati altri documenti e il cellulare. Nel frattempo viene recluso presso il carcere di Taranto. Assistito dall'avvocato Guadalupi, decide di patteggiare. Il pm della Procura di Brindisi è Giuseppe De Nozza, mentre il gup che si occupa del caso è Vilma Gilli, del Tribunale di Brindisi. Ieri la sentenza, dieci mesi e venti giorni e pena sospesa. L'avvocato Guadalupi (foto sopra) farà richiesta per la non menzione nel casellario giudiziario.

Intanto il cittadino iracheno ha spiegato come è entrato in possesso di tale documento: si sarebbe rivolto a un cittadino pachistano. Ha aggiunto che tutti i suoi connazionali si rivolgono a questa persona, in buona fede, perché è nota per reperire documenti, che credevano autentici. S.H.O.J. non ha precedenti penali, l'avvocato Massimiliano Guadalupi si sta attivando, tramite alcune associazioni, per fargli ottenere documenti regolari per la sua permanenza in Italia.

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