Cronaca

Processo Consales, si torna in aula per ascoltare i primi testimoni sul caso 'News'

Si torna in aula domani (6 febbraio) per il processo a carico del sindaco Mimmo Consales e di altre tre persone, accusate a vario titolo di abuso d'ufficio, truffa e concussione.

BRINDISI - Si torna in aula domani (6 febbraio) per il processo a carico del sindaco Mimmo Consales e di altre tre persone, accusate a vario titolo di abuso d’ufficio, truffa e concussione.

Sono alla sbarra oltre al primo cittadino Pd di Brindisi, difeso dall’avvocato Massimo Manfreda, Alessio Vincitorio e Sabino Porro, difesi dall’avvocato Carmelo Molfetta e Giuseppe Puzzovio, difeso dall’avvocato Tommaso Pio Caputo.

Sono temporaneamente usciti di scena i due dirigenti comunali che erano indagati, Angelo Roma e Tommaso Gagliani, perché prosciolti dal gup Maurizio Saso il 10 giugno scorso, quando tutti gli altri sono stati rinviati a giudizio. Ma la sentenza di non luogo a procedere non è ancora definitiva, a fine febbraio si discuterà il ricorso per Cassazione con cui i pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani hanno impugnato il proscioglimento.

E’ prevista nella seconda udienza del processo l’ascolto dell’unica parte civile, Paola Baldassarre, e di uno degli investigatori della Digos che hanno condotto le indagini che hanno delineato, per la News Sas, un conflitto di interessi di circa 800mila euro, tra società e questioni private. La somma in questione sarebbe l’ammontare del debito della società di comunicazione appaltatrice del Comune, News Sas, amministrata dal sindaco fino al 2012 e di fatto riconducibile a Consales, giornalista, anche in epoca successiva.

Mimmo Consales e Paola BaldassarreConsales risponde di truffa e di abuso d’ufficio, in concorso con Sabino Porro, il suo socio storico nella News Sas, le cui quote il primo cittadino ha lasciato nel maggio 2012, con Alessio Vincitorio, attuale amministratore della società per aver “sottaciuto” la condizione debitoria per circa 428mila euro di cui 385mila di debiti tributari e verso istituti previdenziali della società e per averle affidato, in regime di proroga, il servizio di rassegna stampa e comunicazione istituzionale del Comune. Inoltre Consales avrebbe continuato a utilizzare, anche dopo la cessione delle sue quote, l’auto (una Ford Kuga) e i telefoni aziendali.

Quanto a Equitalia: in concorso con Giuseppe Puzzovio, ex direttore dell’agenzia di Brindisi, Consales risponde di concussione e di abuso d’ufficio. I dipendenti di Equitalia sarebbero stati costretti ad accettare in contanti il pagamento a rate di una somma complessiva pari a 315mila euro, debito personale del sindaco. Puzzovio avrebbe inoltre messo a disposizione di Consales il proprio conto corrente per l’emissione di un assegno circolare di 4.500 necessario al pagamento di una delle rate pattuite.

Tra le persone citate come testi dell'accusa ci sono: Costantino Del Citerna (vice segretario generale), Michele Errico (ex presidente della Provincia), Paola Giacovazzo (segretario generale del Comune di Brindisi), Cristina Lombardi (dipendente comunale), Bruno Pezzuto (già commissario prefettizio).  

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