Cronaca

Contardi, ex Multiservizi: “Pagai in contanti solo 30 multe errate”

L’ex amministratore della partecipata ha affrontato l’esame da imputato: accusato di abuso e truffa. Comune parte civile

BRINDISI – “Pagai solo multe errate, dopo aver accertato che non c’erano i presupposti: in totale erano 30, non 200”. Ha voluto affrontare l’esame da imputato il commercialista Teodoro Contardi, ex amministratore della società Multiservizi, partecipata del Comune di Brindisi, rinviato al giudizio del Tribunale con le accuse di abuso d’ufficio e truffa in relazione al pagamento delle sanzioni nei confronti di ex consiglieri comunali, esponenti politici e anche giornalisti.

Il processo

Aule udienze penali tribunale Brindisi-2Contardi, difeso dall’avvocato Livio Di Noi, ha risposto alle domande del rappresentante della pubblica accusa, il pm Gianluca Manca, e ad alcune richieste di precisazione rivolte dal presidente del collegio, Gienantonio Chiarelli. Il Comune di Brindisi è parte civile con l’avvocato Gianvito Lillo, il quale già in sede di udienza preliminare ha quantificato la richiesta del danno, anche di immagine, in centomila euro.

Le accuse

Il pubblico ministero inizialmente titolare del fascicolo, Milto Stefano De Nozza (ora nel pool dell’Antimafia) depositò una lista che comprendeva 169 testimoni, sostanzialmente corrispondente con quella degli automobilisti multati dagli ausiliari del traffico della Multiservizi, oltre ai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria ai quali furono delegate le indagini. Le contestazioni mosse dal pm si riferiscono al periodo di tempo  in cui il commercialista era alla guida della partecipata del Comune di Brindisi. Secondo l’impostazione accusatoria, quelle multe sarebbero state pagate non già dai destinatari, vale a dire dagli automobilisti, ma dalla Multiservizi su “autorizzazione di Contardi” o comunque “su suo ordine”, una volta che i trasgressori ne chiedevano l’annullamento.

I pagamenti delle multe

Più esattamente, le multe sarebbero state stornate e pagate dalla Multiservizi, previo via libera di Contardi, usando la carta di credito aziendale, per una somma complessiva pari a 7.839 euro, andata poi a pesare sui bilanci della partecipata e di conseguenza sulle casse del Comune negli anni 2011, 2012 e 2013.

La difesa

livio di noi-3Contardi oggi ha avuto modo di fornire la propria versione rispetto a quei pagamenti sottolineando che il versamento venne sempre riportato nei bilanci della società. “Pagai in trenta occasioni. In nessun caso ci furono rilievi e obiezioni dei revisori dei conti, né quelli della Multiservizi, né quelli del Comune di Brindisi”, ha detto in udienza”. (Nella foto accanto l'avvocato Livio Di Noi)

Nel corso dell’esame ha sottolineato di aver agito sempre negli interessi della partecipata: “Feci lo stesso – ha ricordato – quando decisi di pagare gli stipendi ai lavoratori prima di procedere al pagamento dell’Iva”. Contardi venne accusato e rinviato a giudizio con l’accusa di omesso versamento dell’Iva incassando l’assoluzione con formula piena, due anni fa. Assoluzione definitiva. La sentenza del processo relativo alle multe è atteso prima della fine dell’anno.

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