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Sanitaservice, servizi di portierato prorogati sino a fine anno

“Attività fondamentali per la Asl”: posti di lavoro confermati. Ma l’azienda dovrà verificare le condizioni di permanenza dell’affidamento in house

BRINDISI – Status quo sino alla fine del 2019 per i servizi ausiliari, di supporto logistico e di portierato nelle strutture della Asl e nelle unità operative: l’azienda sanitaria locale di Brindisi ha prorogato al 31 dicembre prossimo gli affidamenti in scadenza, senza soluzione di continuità. Fermo restando la necessità di rivedere le attività svolte dalla società in house, in relazione al piano di riordino ospedaliero. Cosa succederà dal 2020, al momento, resta un’incognita.

La proroga

Giuseppe Pasqualone-2-2-2La decisione di lasciare immutata la situazione legata alle attività ausiliarie è stata ufficializzata con delibera firmata dal direttore generale, Giuseppe Pasqualone, coadiuvato da quello amministrativo, Caterina Diodicibus, e da quello sanitario, Andrea Gigliobianco, partendo dalla necessità di assicurare continuità ai servizi scaduti già nella primavera dello scorso anno.

Le attività infatti, furono affidate il primo maggio 2012, per la durata di sei anni, sino al 30 aprile 2018. Per la Asl, si tratta di “servizi fondamentali per la corretta funzionalità dell’azienda, garantendo attività a supporto di quella sanitaria propriamente detta”, si legge nella relazione di accompagnamento alla delibera firmata il primo luglio scorso.

Il piano di riordino

L’azienda, intanto, ha dovuto prendere atto dell’”intervenuta rimodulazione delle leve operative aziendali”, risultato dell’attuazione del piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia con il quale c’è stato un nuovo assetto organizzativo, sia dal punto di vista “logistico che strutturale”. Con “conseguenze sull’organizzazione dei servizi già affidati alla Sanitaservice Asl Brindisi srl”. Allo stesso tempo, ha “preso atto” che le attività sono “state comunque garantite dalla Sanitaservice, senza soluzione di continuità anche dopo la scadenza, sua pur alla luce dei mutamenti aziendali, come da documentazione prodotta”.

Gli affidamenti

Gli atti raccolti danno prova – si legge – “che le attività sono state eseguite regolarmente”. Da qui la necessità di procedere con la conferma dell’affidamento, per “evitare pregiudizi ai diritti-interessi rappresentanti dell’Amministrazione sanitaria, prorogandolo sino a fine anno, alle stesse condizioni, “nel caso, anche mediante una eventuale differente redistribuzione del personale impiegato, il tutto nel rispetto dei profili professionali di inquadramento e relative mansioni di competenza”, è stato precisato nella delibera. Sono stati confermati, quindi, gli incrementi delle ore di lavoro alla settimana, ratificate con delibera del 21 agosto 2017, con conseguente autorizzazione agli incrementi di fatturazione annua nei confronti della Asl, nella misura di 66.973,61 per l’ausiliariato, di 5.761,17 per il supporto logistico e 14.402,93 per il portierato, a partire dal 10 luglio dello stesso anno.

L’incognita

Cosa succederà alla fine del 2019? La Asl, stando a quanto si apprende, dovrà “accertare la sussistenza delle condizioni di permanenza dell’affidamento in house” e dovrà farlo entro la fine del 2019. Ecco perché la proroga è stata contingentata al tempo strettamente necessario per le valutazioni.

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