rotate-mobile
Cronaca

Libera ridà la vita ai campi ex Scu, la canapa a quelli inquinati: oggi insieme

In comune hanno una esigenza che si sprigiona dalle viscere della terra: il riutilizzo. Hanno bisogno di risorgere, di lasciarsi alle spalle il passato. I terreni della Scu, come le aree inquinate del Sito di interesse nazionale.

BRINDISI - In comune hanno una esigenza che si sprigiona dalle viscere della terra: il riutilizzo. Hanno bisogno di risorgere, di lasciarsi alle spalle il passato. I terreni della Scu, come le aree inquinate del Sito di interesse nazionale, a metà strada tra il petrolchimico e l’Enel, ma pur sempre – paradosso – all’interno di una riserva naturale regionale, le Saline di punta della Contessa.

I ragazzi chinati sui campi-2Oggi si è parlato di agricoltura etica attorno a masseria Villanova, a sud di Brindisi. Molto più che agricoltura ecosostenibile. Ma agricoltura che può servire a ‘fitobonificare’ i campi che altrimenti non sarebbero più produttivi. La canapa ‘ripulisce’, materialmente, dalle scorie. Un po’ come fa Libera, che acquisisce le zolle attraverso le quali per anni sono passati capitali sporchi, la terra che era stata l’investimento e la copertura della Scu e che torna a vivere, a colorarsi di giallo grano, di verde vite. Torna ad essere feconda di vino “pulito”.

Di prodotti della terra che nascono dal sudore delle coop, dei giovani che piuttosto che trascorrere un estate a zonzo fanno le valigie e corrono quaggiù, a Tuturano da Buccarella, a San Pietro Vernotico da Screti, a Mesagne da Cantanna, per mettere a disposizione le proprie braccia per il riutilizzo dei beni confiscati. E certamente per imparare qualcosa di nuovo, perché l’agricoltura non è solo una risorsa ma un sapere complesso e antico. Che rischia di perdersi. Un’altra avventura è toccata oggi ai ragazzi di Libera. Hanno trascorso il pomeriggio presso i campi coltivati con la canapa che si trovano all’interno del parco delle Saline di Punta della Contessa a Brindisi, ma in zona che ricade nell’area Sin, ossia da bonificare perché inquinata, i ragazzi impegnati nei campi antimafia di Mesagne gestiti da Libera in collaborazione con le alcune cooperative pugliesi.

ragazzi sui campi delle Saline-2Si è parlato di agricoltura sostenibile e ‘etica’, con la collaborazione di AssoCanapa, associazione attraverso la quale è stato possibile avviare a Brindisi una sperimentazione in ventisette ettari di terreno a metà strada tra la centrale Enel e lo stabilimento petrolchimico. La canapa, coltivata per poi essere impiagata nel settore della bio-edilizia, del consumo alimentare, tessile o farmaceutico, a basso contenuto di principio attivo Thc, è una forma di agricoltura innovativa che consente, secondo quanto affermato dai tecnici, di operare una sorta di ‘fitobonifica’ di terreni inquinati.

I giovani di Libera hanno potuto visionare i campi in cui lo scorso maggio vi è stata la semina, e partecipare a un forum nel corso del quale si sono analizzati il dettaglio di una formula di coltivazione che consente anche il riutilizzo di campi che non potrebbero altrimenti essere utilizzati.

I giovani di Libera, che giungono a Mesagne da diverse parti d’Italia, saranno impegnati per tutto il mese di luglio in lavori che consentono di far rivivere aree sottratte alla criminalità organizzata, in particolare all Scu, con la confisca. Il 10 luglio prossimo, alla presenza di don Luigi Ciotti, sarà inaugurata la masseria Canali, a Mesagne (Brindisi), che era in precedenza di proprietà di un boss della Sacra corona unita.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Libera ridà la vita ai campi ex Scu, la canapa a quelli inquinati: oggi insieme

BrindisiReport è in caricamento