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“Questi soldi non ti spettano”: due imputati per rapina all’avvocato

Dopo la denuncia del penalista del foro di Brindisi: “Si impossessarono, con violenza, di 50 euro, acconto dell’onorario per una pratica di risarcimento”

BRINDISI – “Questi soldi non ti spettano, non ti dobbiamo niente, sono nostri. Stai attento a te e non andare dalla polizia”: con l’accusa di essersi impossessati di 50 euro dell’onorario di un avvocato, la Procura ha chiesto il processo per due persone.

La rapina

Sono imputati Cristian Nicolae, 51 anni, nato in Romania, e Sabri Comani, 77, nato in Albania, entrambi ritenuti responsabili di “rapina in concorso ai danni dell’avvocato del foro di Brindisi”, con riferimento a quanto denunciato dal professionista il 14 novembre 2014.

L’episodio venne denunciato dall’avvocato, specializzato in diritto penale, agli agenti del commissariato di Ostuni. Stando a quanto contestato nel capo d’imputazione formulato dal sostituto procuratore Giampiero Nascimbeni, i due “al fine di conseguire un ingiusto profitto si avventano con violenza contro l’avvocato strappandogli dalle mani una banconota da 50 euro”.

Il pagamento dell’onorario

Più esattamente, nella ricostruzione dell’accusa, ad agire sarebbe stato Comani il quale, precedentemente, avrebbe consegnato quella banconota al legale “a parziale pagamento dell’onorario per una pratica di risarcimento, urlandogli che non gli spettava nulla”. Assieme al complice, a quel punto, “si dileguava, minacciandolo di stare attento e di non andare alla polizia”.

Il penalista sporse denuncia la mattina successiva. Fonti di prova, oltre alla querela, sono le comunicazioni di notizia di reato degli agenti del commissariato della Città Bianca e le dichiarazioni rese da un uomo, in qualità di persona informata sui fatti, essendo stato – suo malgrado – testimone di quell’episodio.

L’udienza preliminare

Il decreto di fissazione dell’udienza preliminare è stato notificato alle parti: gli imputati sono difesi dagli avvocati Sandra Di Monte e Angela Fersini. In sede di udienza davanti al gup, il professionista potrà costituirsi parte civile ai fini della richiesta di risarcimento dei danni nei confronti dei due imputati. Spetterà al giudice valutare se, come sostenuta dal pm, sussistono elementi per sostenere l’accusa in giudizio.

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